Cosce di pollo dimenticate

Ciao a tutti, mamma quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho pubblicato una ricetta!! Spero di non essere stata dimenticata… come questo pollo :)
Oggi una ricetta semplicissima, un pollo dimenticato a cuocere sotto il peso di una pentola piena d’acqua. Non serve controllare, se non una girata dopo circa un’ora.  Comodissimo, ma anche molto buono, la pelle diventa dorata e croccante, mentre l’interno rimane morbido. Serve una pentola antiaderente, per poter poi recuperare il fondo che rimane per cuocere le patate. Non avete idea di quanto buone siano le patate cotte così.
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Ingredienti per due persone:
2 cosce di pollo grandi
rosmarino
sale
4/5 patate grandi

Mettere le due cosce al centro di una pentola, con sopra due rametti di rosmarino e il sale. Coprire con una pentola più bassa, e dentro quest’ultima una pentolona grande piena d’acqua. Dobbiamo giocare ad incastri, per cui devono essere di misura diversa ma poter schiacciare completamente le cosce di pollo.
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Lasciare cuocere a fiamma bassa per circa un’ora ( se le cosce sono grandi, altrimenti controllate prima, ma non succede nulla se le dimenticate cinque minuti in più).
Le mie erano perfette, croccanti e dorate, ho girato le cosce, avendo l’accortezza di portare sopra il rosmarino che diventerebbe amaro se lasciato sul fondo. Dato che erano quasi cotte, le ho fatte cuocere a fuoco leggermente più alto e per meno tempo, direi circa 40 minuti. La prima volta, viene la tentazione di controllare di più, poi prenderete confidenza con questa cottura.
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Sul fondo che si è creato ho disposto delle patate a fette, pochissimo sale e mischiato bene. Ho aggiunto due dita di acqua calda e ho lasciato cuocere coperte. Si son cotte dopo circa 30 minuti.
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Lasagna al ragù

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Parecchie volte con mia mamma, per motivi famigliari, facevamo in treno la tratta Venezia/Ancona.
Io avevo appena 5 anni e non vedevo l’ora di arrivare a Bologna per mangiare le lasagne. Il treno si fermava e in lontananza si sentiva il tipo con il carretto che gridava ” lasagneeee caldeeee”. Dicevano che la provenienza fosse dal ristorante della stazione. Il carretto era termico, l’uomo dopo aver chiesto quante porzioni, tirava fuori una bollentissima piccola teglia chiusa con la stagnola, alzava il braccio fino al finestrino e ce lo consegnava, prendendo i soldi. È una immagine fissa che mi è rimasta fino ad ora e ogni volta che la ricordo, mi par di sentire il profumo che esce da quel vassoietto che mia mamma mi apriva sul tavolino del treno.. Forchettina di plastica e la divoravo tutta! Per me erano le lasagne più buone del mondo!!
Fino a quando, mia mamma decise di farle a casa e allora le lasagne più buone del mondo, uscivano dal nostro forno!!
Eh si, mia mamma faceva delle lasagne favolose!! Tutto era perfetto… il ragù… la besciamella cremosa che usciva delicata tra strati di pasta morbida. Se la metteva nel piatto ancora fumante, era certo che mi sarei scottata la lingua, non potevo aspettare! Io ci provo a farla come lei, ma non sempre mi riesce. Diciamo che la mia è una brutta copia. :D

  • Ingredienti per 8 persone:

    800g di carne macinata di manzo, vitello e maiale
    1 barattolo di pomodoro pelati o pezzettoni
    1 scalogno
    1 pezzetto di sedano
    1 carota
    olio
    1 litro di latte + 200ml
    80g di burro
    80g di farina
    noce moscata
    pasta per lasagne *
    parmigiano
    sale

* Se uso la pasta secca, non la lesso, la uso secca, però preparo le lasagne la sera prima e le lascio riposare fino al giorno dopo in frigorifero.  Prima di pranzo inforno.

Faccio un trito di sedano, carota e scalogno e lo rosolo dolcemente con un po’ di olio, aggiungo la carne macinata e la faccio cuocere mischiando sempre, per circa 10 minuti. Aggiungo il pomodoro e lascio cuocere coperto per altri 45 minuti circa aggiungendo latte per non far restringere il sugo. Deve rimanere come la seconda foto, non asciutto, per permettere alla pasta secca di idratarsi bene.

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Una volta pronto il sugo, faccio la besciamella. In una pentola capiente, metto a scaldare il latte, in una piccolina faccio sciogliere il burro e poi aggiungo la farina, mischio bene e questa cremina chiamata roux la aggiungo al latte caldo. Mischio con una frusta a mano finché diventa densa, naturalmente con il fuoco acceso. Aggiusto di sale e aggiungo la noce moscata.
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Grattugio abbondante parmigiano. Inizio ad assemblare le lasagne. Sul fondo della teglia metto un paio di cucchiai di besciamella, poi la pasta, besciamella abbondante, ragù e parmigiano. Continuo con questa sequenza di strati, alla fine ragù e parmigiano.
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Inforno a 180° per circa 40 minuti. Questi sono i tempi del mio forno.
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Saltimbocca di orata

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Eccomi qui, il tempo è poco, la fisioterapia mi porta via troppo tempo. Le giornate sono cortissime e così niente foto, niente novità. Fortuna che ho ricette fatte tempo fa’ che non ho ancora pubblicato e secondo me meritano.
La copertina è quasi finita, nei prossimi giorni ve la farò vedere, anche questa volta ci sarà lo zampino dell’amica Sefi che ha fatto un lenzuolino da abbinare. Troppo brava! L’altro giorno ho accorciato due tende e ho perso l’anima, ho detto a Sefi ” datemi da fare un pranzo per 20 persone ma non fatemi cucire!!”.

Ogni estate un mio compaesano va a pesca e mi fa mangiare delle orate freschissime, pescate qualche ora prima. Le facevo sempre intere, ma lui mi ha insegnato a fare i filetti e a cuocerle i mille modi diversi. Un giorno mia figlia mi ha detto che in una della tante trasmissioni di cucina ha visto i saltimbocca di orata, perché non provare…
Io non uso il burro per fare i saltimbocca, li faccio con olio di oliva e a noi piacciono. Voi fate un po’ come siete abituati.

  • Ingredienti:
    Orate a filetti
    prosciutto crudo
    salvia
    farina
    olio extra vergine
    sale e pepe
    vino bianco

Preparo i filetti di orata, non è facile descrivere su un blog come si fanno, ci vorrebbe un video. Chissà magari un giorno o l’altro lo faccio. Tolgo tutte le spine con una pinzetta, il lavoro è veramente veloce, dopo aver fatto un po’ di esperienza.

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Li lavo e li asciugo, appoggio sopra ogni filetto una fettina di prosciutto crudo e una foglia di salvia. Non è necessario fermare il tutto con lo stecchino, si salderà con la cottura.
Scaldo l’olio in una larga padella, infarino i filetti e li rosolo prima dalla parte del prosciutto, pochi minuti, giro e cuocio anche l’altro lato, finché saranno cotti. Sale e pepe e poi aggiungo un bicchiere di vino bianco, lo lascio sfumare fino a far diventare il fondo denso.
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Pronti, fumanti e buonissimi
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Due copertine per Aurora

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Aurora è la bimba di una nostra amica, è nata il giorno uno agosto. Una bellissima bimba che ora sta crescendo bene e sta facendo diventar matta la sua mamma, perché la notte la fa dormire poco. Io e la sua mamma alcune volte siamo come il cane e il gatto… facciamo scintille!! Siamo un pochino lunatiche tutte e due e aiuto a chi si avvicina quando abbiamo la luna storta.
Altre volte siamo d’accordo su tutto, fino a stupirci di esserlo. Ahahahahahah
Facendo un discorso generale, non è facile accettarsi, sopratutto quando si hanno caratteri forti. Il tempo però stabilizza le cose, le esperienze negative ti sono utili per  capire che che le cose che un tempo ti sembravano insopportabili, son invece sopportabilissime. La cosa più importante è capire chi è l’altra persona e accettare i suoi difetti, così anche noi saremo accettati con il nostro bagaglio che non è certo quello di una persona perfetta.
Nessuno è perfetto!
Nessuno può essere certo di essere più corretto dell’altro!
Credere di essere migliori e più buoni di altri, ci fa diventare, agli occhi degli altri,  peggiori!
Cerchiamo di essere sinceri, sopratutto con noi stessi, perché è solo con noi che poi faremo i conti.
Io nella vita, scelgo di essere positiva. Qualsiasi cosa, buona o cattiva che sia…ha un senso nella nostra vita.
Una alzata di spalle e si va avanti con allegria, mi riesce molto meglio che piangere. E in questo periodo ne avrei di cui piangere, il 6 ottobre son 5 mesi che “corro” dietro alla mia “malattia”… ma alla fine, pensandoci bene, non poteva andarmi peggio? Io dico di si.
A proposito, domani inizio massaggio e palestra riabilitativa, alla fine anche se mi stanco a muovermi tutti i giorni, la cosa positiva è che vedo tante persone e chiacchiero con tutti, compreso il mio fisioterapista.

Queste sono le copertine che ho fatto per la piccola Aurora. Quella arancione, il colore mi è stato praticamente ordinato dalla mammina. La bianca invece, è una mia scelta e ho avuto l’aiuto della nostra amica Sefi per attaccare i fiorellini e foderarla.

Spero sia stato un dono gradito.

La copertina bianca è a grana di riso doppia, con al centro quadri  a maglia rasata e maglia rovescia, alternati. I fiorellini li ho fatti all’uncinetto, poi attaccati da Serafina. Un bordo all’uncinetto la fa diventare più dolce.
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La copertina arancio è a punto millebolle.
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La prossima è per un bimbo che nascerà a fine ottobre, mi piace già da ora, anche se non sono arrivata a nemmeno la metà.
Devo muovermi o questo bimbo, morirà di freddo!! Ahahahahah

Alla prossima

Baccalà mantecato in carrozza

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Nei pressi dell’ospedale dove vado a fare la fisioterapia, c’è un carinissimo locale, dove fanno tanti tipi di fritto. Ho preso questo perché pensavo fosse una mini mozzarella in carrozza, invece ho trovato la sorpresa, la farcia era di baccalà mantecato.
Buonissimo!!
Cosi, appena fatto, ma non caldissimo.
Ho provato anche con il pane nero, buonissimo ma non molto bello da vedere. La cosa più importante è che il baccalà sia buono, magari fatto in casa.
Non metto le dosi, perché non ha importanza, dipende da quanti se ne fanno.
Quelle impanate, si possono preparare il giorno prima, poco prima di mangiarle, basta friggerle.
Quelle con pastella, si possono preparare farcite il giorno prima, poi preparare la pastella e friggerle all’ultimo momento.

  • Ingredienti:
    baccalà mantecato
    pan carrè a fette

  • Per la panatura:
    uova
    pan grattato
    farina
    sale
  • Per la pastella:
    uova
    farina 00
    birra o latte o acqua minerale gasata

    Olio di arachidi per friggere.

Taglio in due la fetta di pan carrè, passo la mano leggermente bagnata sulla fetta. Questo serve a non farla rompere quando la piego. Appoggio sopra del baccalà e chiudo a libro.
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Per quelle impanate, le passo prima nella farina, nell’uovo e nel pan grattato, poi una seconda volta, ancora nell’uovo e nel pane grattato.
Per quelle in pastella, sbatto due uova, aggiungo abbastanza farina che poi diluisco con il liquido scelto.
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Le friggo in abbondante olio di arachidi.
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Sbrisolona di pane e olive

 

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Buonasera a tutti.
Ho trovato questa ricetta sull’ultimo numero di alice. Mi ha intrigato molto e l’ho provata, si possono fare delle varianti, aggiungendo ingredienti o cambiandoli.
Sono sicura, piacerà anche a voi che la proverete. Semplice e utile per usare il pane vecchio raffermo e se non avete avanzi, fate come me, comprate più pane per farlo.

  • Ingredienti:
    pane raffermo
    olive di gaeta
    rosmarino
    olio extra vergine
    acqua

 

Taglio a fette il pane e lo metto dentro una pirofila. Lo bagno con acqua e olio. (Guardate le foto per vedere le proporzioni. Il bicchiere contiene circa 250 ml. Ma dipende da quanto pane avete, non deve essere molto imbevuto, ma si deve bagnare per poterlo poi schiacciare sulla pirofila) Lascio riposare un paio di ore, anche meno se mi sembra abbastanza bagnato.  
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Trito il rosmarino e le olive e poi le metto sopra il pane ormai bagnato ( in questa ho messo anche del pomodoro secco tritato). Lascio riposare altri 15 minuti e poi con le mani prendo tutto, amalgamo e compatto dentro una teglia da forno, foderata di carta e unta con olio extra vergine. Deve risultare sottile, si può usare anche una teglia molto più grande, non si muoverà dalla posizione in cui la metterete.

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Inforno a 250° ventilato per circa 15/20 minuti. A me piace croccante, perciò se quando è dorata, mi sembra morbida, la giro e inforno ancora. 
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