Plum cake all’olio e arancia

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Mi stavo rassegnando, ho provato due volte a fare questo plum cake, ma niente a me non riusciva. Ho aspettato di essere sola e con calma mettendoci un po’ del mio intuito, ho riprovato pensando ” questa sarà l’ultima volta, tanto lo so, neanche mi piacerà, è così banale”.
E invece ci sono riuscita, ho semplicemente capito alcune cose, tra cui il fatto che forse lo cuocevo poco e beh… non è buono…. è buonissimo!!!!
Cosi come tutte le cose che mi piacciono e meritano di essere rifatte, finisce qui, nel mio blog e se volete provare anche voi….
Da una ricetta di Iginio Massari

Ingredienti:

farina 00                                 g   150
farina 00                                 g     55
uova                                         g   150
zucchero                                 g   150
olio di riso                              g     80
lievito per dolci                    g       5
arancia scorza                                1
succo di arancia                   g     25
sale                                            g    1,5

Stampo 24 x 11

Scaldare a bagnomaria o nel kenwood cooking chef le uova con lo zucchero, la scorza e il succo di arancia, il sale, fino a 40° di temperatura. Togliere dal bagnomaria o portare a temperatura 0 il Kcc e montare le uova per 15 minuti.
Setacciare 150g di farina per due volte, insieme al lievito e aggiungerlo al composto di uova con il lecca pentole, cercando di non smontare tutto. Incorporare l’olio in 4 volte, infine i 55 g di farina, setacciata per due volte.
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Mettere l’impasto nello stampo e  con il lecca pentole, sporco di burro fuso, fare un taglio sulla superficie del plum cake.
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Infornare a forno caldo temperatura 190° per 20 minuti, poi a 180° per altri 20 minuti
A fine cottura fare la prova stecchino, perché ogni forno cuoce a modo suo.

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Coppie venete!!

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Ne è nata una discussione, quando ho detto alle mie amiche che volevo fare le crocette ferraresi, subito Serafina che ha abitato a Ferrara tanti anni, mi ha rimproverato.
Ma non era colpa mia, le avevo viste in un libro della Antonella Scialdone e lei le chiama crocette ferraresi!!

” NON SI CHIAMANO CROCETTE!! LE FERRARESI SONO COPPIE, VUOI CHE NON LO SAPPIA IO?!! POI CI SONO LE CIOPETE E MIA MAMMA CHE HA PIU’ MEMORIA DI ME DICE CHE QUESTE SONO LE SEMIGRASSE!!
“Crocette bolognesi, coppie ferraresi…  ciopete…semigrasse??? Ma che casino oh!!!”
” Ho deciso le chiamerò crocette VENETE!!!”
” Anzi no, le chiamerò coppie VENETE!”

E  fu cosi che una Sardainsaor cambiò il nome ad  un pane molto famoso:)

Ingredienti:

400 g di farina 0
120 g di lievito madre
150 g di acqua tiepida + 30 se serve
1 cucchiaio di malto o miele
25 g di strutto
15 g di olio extra vergine di oliva
8 g di sale fino

ATTENZIONE!! Io ho fatto un impasto doppio,  con le dosi della ricetta, vi vengono 2 coppie grandi o 4 crocette bolognesi come quelle del video.

Questo è un impasto duro, poco idratato, i 30 g di acqua in più, dovrete vedere voi se vi servono, perché ogni farina richiede il suo liquido. Io peso i 30 g  e li lascio da parte , poi aggiungo quel che serve.

Mettere nella planetaria ( o in una terrina se si impasta a mano)  i 150g di acqua tiepida con il lievito madre e farlo sciogliere. Aggiungere il malto e la farina, subito dopo lo strutto, poi l’olio e alla fine il sale. Amalgamare bene, impastare finché sarà diventato liscio. Portare l’impasto sulla spianatoia e lavorarlo un pochino con le mani. Mettere in una terrina coperto con pellicola e lasciarlo due ore fuori prima di metterlo in frigorifero per circa 12 ore.

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La mattina dopo tirarlo fuori e lasciarlo a temperatura ambiente una o due ore, dipende dalla temperatura. Io l’ho dovuto mettere addirittura nel microonde con una ciotola di acqua bollente di fianco. Lievita poco, ma basterà per farlo diventare un impasto molto elastic0. Io ho fatto doppio impasto, ho tagliato e pesato 8 pezzi, ho formato una pallina e le ho incartate con pellicola.

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Ho preso una pallina, l’ho schiacciata leggermente con la mano e poi l’ho passata nella sfogliatrice dell’impastatrice alla misura più larga, più volte fino a farla diventare una striscia lunga e stretta. Più lunga la fate più lunga verrà la coppia.

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La striscia mia era circa 80 cm
Seguite il video per vedere come si deve formare il rotolino, bisogna tirare e arrotolare. Nel video sono crocette bolognesi, sempre lo stesso impasto, ma le due coppie non sono divise.
Noi invece oggi, le dividiamo.

Ora seguite le foto per far le coppie “venete” ( in realtà ferraresi). Una volta arrotolate le due strisce bisogna piegare i due lembi estremi rimasti in fuori.

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Lasciare lievitare al calduccio, magari dentro il forno con luce accesa se da voi fa ancora fresco, per tre ore.
Scaldare il forno a 225° … appena infornate, abbassate a 200° per 10 minuti … poi portate a 180° per altri 15 minuti. Gli ultimi 5 minuti se non sono dorati, portate la teglia più in alto in modo da essere più vicini alla serpentina. Il vostro forno potrebbe cuocere diversamente dal mio, le cotture sono sempre indicative.

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Melanzane lardiate

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Ho visto queste melanzane nel blog di Giovanna, ho deciso subito che le dovevo fare e da quel momento le ho già fatte parecchie volte. A noi piacciono moltissimo anche se non ho capito perché si chiamano lardiate. Ho visto varie ricette con questo nome ed avevano tutte il lardo, mi sa che per le melanzane, nel tempo qualcuno si è perso il lardo per strada😀. La vera ricetta prevede che si friggano le melanzane, ma io il fritto come sapete cerco di evitarlo. Senza lardo, senza fritto, quasi quasi sono light😀
Quando ho fatto questa ricetta, ho dimenticato che Giovanna metteva l’aglio, io ho messo lo scalogno ed ho continuato così in più ho aggiunto del basilico.
Ingredienti:
Melanzane tonde viole
pomodoro
aceto poco
sale e pepe
origano
scalogno

Tagliare le melanzane a fette non troppo sottili, metterle in una pirofila, aggiungere olio e cuocerle a temperatura 200° finché saranno dorate in ogni lato.
Intanto preparare il sugo, con lo scalogno o l’aglio,lasciarlo cuocere finché si restringe. Aggiungere il sale e il pepe, un giro di aceto ( non esagerare, un cucchiaio può bastare) e lasciar sfumare. Aggiungere anche origano a piacere e le melanzane. Lasciare insaporire.
Servire tiepide o fredde, il giorno dopo sono ancora più buone.

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Pollo agli aromi nella slow cooker

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Ormai lo sapete, quando Paolo vede il pollo, lo mangia rassegnato, a me piace e a lui tocca mangiarlo. Ma se gli cambio faccia, allora il pollo piace anche a lui.
La slow cooker in questo caso è la pentola perfetta.

Ingredienti:
Cosce di pollo disossate
aromi misti ( cipollina, timo,maggiorana, dragoncello,
rosmarino,salvia, santoreggia)
qualche pomodoro
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
aglio
sale e pepe
olio extra vergine
mezzo bicchiere di vino bianco

Lavare e tritare gli aromi. Tagliare il pomodoro. In una padella rosolare l’aglio e gli aromi per un paio di minuti, aggiungere il pomodoro e lasciar cuocere 5 minuti.

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Pulire il pollo dai nervetti e le parti grasse, tagliarlo a pezzi  e dopo averlo rosolato bene, aggiungere  il concentrato sciolto nel vino bianco. Lasciare sfumare ma non del tutto.
Mettere tutto nella slow alla massima temperatura per 4 ore.Io metto un canovaccio sopra il coperchio, mi tiene di più il calore.  Se non avete la slow, va bene anche la pentola normale, cambiando i tempi di cottura, che saranno minori.
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Parmigiana di carciofi violetto

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Finalmente è arrivata la stagione dei nostri carciofi e allora proviamo questa nuova ricetta, nuova per me. I carciofi andrebbero fritti, ma io per la parmigiana preferisco cuocere le verdure al forno o come in questo caso,  ho cotto i carciofi in padella ed è venuta buonissima.

Ingredienti:
10 carciofi
1 barattolo di pomodoro a pezzettoni
treccia di mozzarella ( è più asciutta)
1 scalogno
basilico
parmigiano
sale e pepe
olio extra vergine

Ho fatto un sugo di pomodoro, con scalogno e olio extra vergine, a fine cottura ho aggiunto il sale e profumato con il basilico.
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Ho pulito i carciofi, tagliato a fette e messi in padella con aglio e olio extra vergine, li ho cotti per circa 10 minuti aggiungendo pochissima acqua. A fine cottura ho alzato la fiamma ho fatto asciugare bene il liquido rimasto e regolato di sale e pepe
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In una pirofila ho iniziato a fare gli strati, sul fondo una sporcata di pomodoro, carciofi, mozzarella, pomodoro e parmigiano, fino alla fine degli ingredienti.
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Ho infornato a 180° per circa 30 minuti

 

Fegato alla veneziana

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Qui piove da due giorni e le temperature sono scese parecchio. Ho riacceso la stufa a pellet, non pensavo di doverla usare ancora.
Il fegato alla veneziana con la polenta, ci stava proprio bene.

Ingredienti:
400g di fegato di vitellone
400g di cipolla bianca
2 cucchiai di aceto bianco
sale e pepe
olio extra vergine

Ho lavato il fegato e l’ho tagliato a  pezzi. Mentre scolava dall’acqua, ho tagliato le cipolle e le ho messe a cuocere in una pentola con l’olio. Ho fatto attenzione che non si bruciassero, mischiando sempre e aggiungendo poca acqua. Quando son diventate morbide e trasparenti, ho messo il sale e ho aggiunto il fegato. Con il fuoco bello alto, perché la cottura deve essere breve cosi rimane morbido, ho messo il sale e il pepe. A fine cottura ho aggiunto l’aceto e l’ho lasciato sfumare. Deve rimanere un sughetto denso.

Sgombro marinato

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Quando vado al supermercato, sul banco frigo ci sono sempre i filetti di sgombro sott’olio.
Li guardo ogni volta, ma non li ho mai comprati, preferisco farli io. Sono buonissimi, li faccio lessi, ma anche alla piastra e poi si lasciano marinare fino al giorno dopo.
Con la polenta sono ottimi, adesso che arriverà l’estate sarà un piatto veloce e fresco da abbinare ad una buona insalata di pomodoro o rucola.


Ingredienti:

filetti di sgombro
olio extra vergine
prezzemolo
aglio
pepe e sale
Succo di limone
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