Crostoli…

Ricetta di Iginio Massari

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Galani…chiacchiere… o come le volete chiamare.

Ingredienti:
500 g di farina forte
60 g di zucchero semolato
60 g di burro
175 g di uova ( 3)
4 g di sale
50 g di marsala secco ( o grappa o vino bianco)
limone grattato ( o aroma limone)

Mettere gli ingredienti nella spianatoia con la farina a fontana o usare una impastatrice come ho fatto io. Impastare tutto fino a rendere la pasta liscia.
Lasciare riposare circa un’ora, coperta.

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Tirare la sfoglia, io con il kenwood al numero 8, tagliare le chiacchiere e fare due taglietti sulla superficie.

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Scaldare l’olio a 176° e friggere finché saranno dorate, girandole spesso

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Scolarle su carta assorbente, spolverizzarle abbondantemente di zucchero a velo

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Queste sono ripiene di crema nocciola

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Le fugassette di Rita

 

 

 

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Rita  è un’amica Ligure.
Si chiacchiera spesso e ci scambiamo le ricette. Una sera mi ha parlato della fugassette di Sori. Una fatica per avere la ricetta, lei fa tutto a occhio.
Buonissime!! Una ricetta da conservare.
La scrivo come me l’ha data lei.

Grazie Rita

Ingredienti per 8 focaccette medie
200 g farina manitoba (più quella per stendere la pasta) *
100 g acqua
25 g olio
sale
200/250 g stracchino (variante gorgonzola o prescinsêua)
Olio di Arachide per friggere

  • Io ho usato la farina 0, mulino Rossetto

In genere si impastano a mano, si stendono con mattarello e con forma rotonda
Ho impastato nella planetaria
nel ken impastare per 10 minuti circa velocità MIN, ho fatto riposare un po l’impasto
ed ho passato nella sfogliatrice fino ad arrivare a spessore 7
quindi si prende un pezzo di stracchino si mette sulla sfoglia e si fanno dei ravioloni ( inumidire l’impasto nei bordi per farlo attaccare meglio ed evitare la fuoriuscita dello stracchino)
Scaldare olio e friggere
Mangiare belle calde con il formaggio colante
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Olive all’ascolana

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Sono anni che le volevo fare, da quando un’amica marchigiana me le ha fatte assaggiare. Erano buonissime. Non ho mai avuto il coraggio, ma la settimana scorsa mi sono decisa. Alla fine se si ha la ricetta giusta, non è poi cosi difficile, ci vuole solo tanta pazienza. La ricetta è  di Alessandra, lei le fa cosi, ed ora anche io.
Ho usato olive condite con peperoncino, le ho lavate e asciugate bene, da noi non trovo altro. Quelle in vasetto della nota marca, sono troppo piccole.

Ingredienti per circa 120 olive
500 g di carne macinata di manzo e maiale
1 carota
1 gambetto di sedano
una mezza cipolla piccola
3/4 chiodi di garofano
noce moscata
1 uovo
1 cucchiaio di pan grattato
una noce di burro
75 g di parmigiano
meno di mezzo bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di farina
olio extra vergine
sale e pepe

Per la panatura
uova
pane grattato
farina

Ho lavato e asciugato bene le olive. Ho messo la carne con un filo d’olio, il burro e le verdure con i chiodi di garofano infilati nella cipolla per non perderli durante la cottura. Ho rosolato bene tutto, sgranando la carne con la forchetta. Ho messo il vino bianco il sale e il pepe e un coperchio, ho lasciato cuocere fino a consumare il liquido.
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Ho tritato le verdure senza i chiodi di garofano e le ho aggiunte alla carne, ho messo anche l’uovo, il parmigiano, la noce moscata, la farina e ho mischiato tutto. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungere del pane grattato, la consistenza è la stessa delle polpette.  Ho fatto un taglio alle olive per poterle riempire con il macinato.
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Le ho passate nelle farina, nelle uova e nel pane grattato, poi ancora uovo e pane grattato
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Le ho fritte in olio extra vergine anche se di solito per il fritto uso  olio di arachide.
Ne ho preparato 120, ma ne ho cotto solo una decina, il resto le ho messe in congelatore per averle pronte per la festa di compleanno di mio figlio. Le ho messe in un vassoio e le ho lasciate congelare, poi messe nei sacchetti.
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Rose d’amore

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Viola, una ragazza moldava, oggi è arrivata raccontandomi che ha aiutato la zia a fare tanti galani, ” ma noi non li facciamo come voi, le nostre sembrano rose e da noi si fanno ai matrimoni, per feste importanti”. Mai dirmi che una cosa è diversa da come la facciamo noi, l’ho riempita di domande e siccome non capivo, sono andata immediatamente a comprare la grappa e ho fatto l’impasto. Dovevo farle fare una rosa!! Anche se non amo friggere, sopratutto i dolci, non resisto davanti ad una nuova ricetta. Ora con i fritti, sono a posto per un anno. 🙂
Una non è bastata, sembrava così semplice… ne ha fatte due e poi ho imparato. Quando si tuffa lo stecchino nell’olio si deve girare forte per qualche istante e poi aiutandosi con una forchetta o un altro stecchino, bisogna tenerla quasi sotto l’olio, cercando di spingerla verso le pareti, altrimenti si allarga e si disfa.
Non è facile spiegare scrivendo, ma ci provo perché me lo hanno chiesto.

Ingredienti:
350g di farina
2 uova
50g di grappa
vino bianco q.b.

Impastare tutti gli ingredienti e aggiungere vino bianco quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Chiuderlo con pellicola e farlo riposare 30 minuti.
Staccare un pezzetto di impasto, fare una pallina e infarinarla bene
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Tirare la pasta molto fine, quasi trasparente. Fare dei tagli con un coltello o una rotella taglia pasta. Non importa se sono irregolari.
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Infilare uno stecchino di legno, dentro i tagli, uno si, uno no, fino alla fine.
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Tuffare l’impasto nell’olio caldo, girando veloci con lo stecchino, per qualche istante.
Subito dopo sfilare lo stecchino e cercare di tenere la rosa addosso alla parete della pentola, altrimenti si allarga e si disfa. Bisogna cercare di tenerla quasi sotto olio, e poi girarla. Pochi minuti ed è cotta, non deve colorare, rimane bianca, quando l’olio smette di friggere forte, è pronta.
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Spolverizzare con abbondante zucchero a velo. Ad alcune ho messo una colata di marmellata calda, di albicocche.
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Polpette di baccalà mantecato

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Il baccalà mantecato, non lo compro più. Basta un robot e un po’ di attenzione nell’inserire latte e olio e avremo un baccalà buonissimo, altro che quello della gastronomia che ha farina e tante volte pure la panna.
Questa ricetta è fatta con lo stoccafisso che va messo a bagno per 3/4 giorni cambiando l’acqua mattina e sera. In alcune zone lo vendono già bagnato, io non lo trovo. Se posso lo metto a bagno, lo pulisco e poi lo congelo, così da averlo pronto senza dover aspettare i 4 giorni.
Se non volete lavorare troppo, comprate un baccalà mantecato non troppo cremoso e provate queste polpette, perché sono davvero buone. Si potrebbe aggiungere del prezzemolo, penso che la prossima volta lo farò anche io.

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Ingredienti:

500 g di stoccafisso già ammollato
1 bicchiere di olio di semi
1/2 bicchiere di latte tiepido
sale
pepe
aglio ( facoltativo)
latte per la bollitura

Dopo 4 giorni…
Pulire il baccalà togliendo accuratamente la lisca e le spine laterali, lavarlo e lessarlo in metà acqua e metà latte per circa 20 minuti. Dopo averlo sgocciolato bene, ancora tiepido metterlo nel robot e iniziare a velocità moderata aggiungendo a filo latte tiepido e olio alternandoli, aspettando che sia incorporato prima di aggiungerne altro.Piano piano il baccalà cambierà colore, continuare a velocità moderata anche dopo aver finito latte e olio, finché sarà bianco e soffice. Alla fine aggiungere sale e pepe a piacere. L’aglio andrebbe tritato, io lo metto intero nel baccalà e poi lo butto quando lo servo.

Si può preparare un paio di giorni prima di mangiarlo, conservarlo in frigorifero e tirarlo fuori circa 30 minuti prima di portarlo in tavola. Per le polpette lavorarle quando il baccalà è bello freddo.

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Ed ora prepariamo le polpette.
Olio di arachide
uova
pane grattato
Prendiamo una piccola porzione di mantecato con le mani umide e facciamo una pallina. La immergiamo nell’uovo sbattuto e  la passiamo nel pan grattato, per due volte. Mettiamo in frigorifero fino al momento in cui dobbiamo cuocerle. Probabilmente si possono fare anche al forno, ma io che sono negata per il fritto, ho voluto provare e non assorbono assolutamente olio, qualche minuto per dorarle e sono pronte. Aspettiamo due minuti prima di mangiarle, altrimenti ci scotteremo la lingua 🙂
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Baccalà mantecato in carrozza

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Nei pressi dell’ospedale dove vado a fare la fisioterapia, c’è un carinissimo locale, dove fanno tanti tipi di fritto. Ho preso questo perché pensavo fosse una mini mozzarella in carrozza, invece ho trovato la sorpresa, la farcia era di baccalà mantecato.
Buonissimo!!
Cosi, appena fatto, ma non caldissimo.
Ho provato anche con il pane nero, buonissimo ma non molto bello da vedere. La cosa più importante è che il baccalà sia buono, magari fatto in casa.
Non metto le dosi, perché non ha importanza, dipende da quanti se ne fanno.
Quelle impanate, si possono preparare il giorno prima, poco prima di mangiarle, basta friggerle.
Quelle con pastella, si possono preparare farcite il giorno prima, poi preparare la pastella e friggerle all’ultimo momento.

  • Ingredienti:
    baccalà mantecato
    pan carrè a fette

  • Per la panatura:
    uova
    pan grattato
    farina
    sale
  • Per la pastella:
    uova
    farina 00
    birra o latte o acqua minerale gasata

    Olio di arachidi per friggere.

Taglio in due la fetta di pan carrè, passo la mano leggermente bagnata sulla fetta. Questo serve a non farla rompere quando la piego. Appoggio sopra del baccalà e chiudo a libro.
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Per quelle impanate, le passo prima nella farina, nell’uovo e nel pan grattato, poi una seconda volta, ancora nell’uovo e nel pane grattato.
Per quelle in pastella, sbatto due uova, aggiungo abbastanza farina che poi diluisco con il liquido scelto.
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Le friggo in abbondante olio di arachidi.
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Portafogli di prosciutto

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Girando tra i link di Facebook, ho trovato degli involtini di prosciutto. Io li ho modificati un pochino, invece della sottiletta, ho usato formaggio edamer o emmental e ho aggiunto un ripieno, fettine di carciofini o alici sott’olio.
Vengono morbidi e saporiti dentro e croccanti fuori. Con una insalata, sono un buon secondo veloce perché si possono impanare anche la sera prima. Si possono fare semplici, solo con prosciutto e formaggio.

Ingredienti :
10 fettine di prosciutto tagliate a macchina a misura 1 e 1/2
10 fettine di formaggio edamer tagliate a macchina
alici sott’olio
3/4 carciofini saltati in padella con olio e aglio
500 g di pane grattato
6 uova

Mettere sul tagliere la fetta di prosciutto, posare al centro la fetta di formaggio piegata in due. Mettere il carciofino o l’alice. Piegare i due lembi del prosciutto sopra il ripieno, come un libro.
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Prepararli tutti poi passarli nell’uovo sbattuto e nel pane grattato per due volte. Friggerli in poco olio di oliva.
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Non serve il sale.

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