Pizzette da buffet

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Ho visto questa ricetta su pianeta donna,  solo 3 grammi di lievito, come potevo non farle? Ed avevo ragione, sono buonissime e  veloci da fare.

Ingredienti:
330 g di farina
250 g di acqua
3 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di malto in polvere ( facoltativo)

Sciogliere il lievito in poca acqua presa dal totale, aggiungere la farina, il resto dell’acqua e il sale, impastare finché si stacca dalla pareti, circa 7/8 minuti. Mettere sulla spianatoia unta e impastare a mano per 5 minuti. Mettere in una terrina unta d’olio e lasciar lievitare coperto per due ore.

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Passate le due ore, mettere l’impasto in frigorifero per circa 14 ore ( io l’ho lasciato anche 10, tutta la notte). La mattina dopo, lasciarlo a temperatura ambiente per 3/4 ore.
Accendere il forno al massimo, meglio se con pietra refrattaria.
Formare delle palline da  50 g

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Stendere con la punta delle dita, non toccando il contorno, spolverizzando con farina di grano duro

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Farcirle con il pomodoro, scolato dall’acqua e condito con tanto origano, sale e olio extra vergine. Con un pennello ho sporcato il bordo con olio e pomodoro.

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Ho infornato al massimo della potenza, fino a colorazione avvenuta. Circa 10 minuti
A fine cottura ho aggiunto la mozzarella.

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Vellutata di verza con la “Isy”

 

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Ho comprato questo robot per mia mamma che ogni sera mangia il passato di verdura.
L’ho tenuto qualche giorno per provarlo e alla fine me ne sono innamorata e a lei ne ho ordinato un altro. Troppo comodo! Ora che inizia il freddo, la sera una bella zuppa calda è quello che ci vuole.
Ho fatto zuppe, confetture e vellutate. Fa tutto lei, cuoce, macina e tiene in caldo. Oppure frulla a freddo. Se non volete frullare, c’è la funzione minestrone a pezzi.

I programmi sono:

1) Vellutata (23 minuti)
2) Minestrone a pezzi ( 25 minuti)
3) Composta ( 20 minuti)
4) Programma auto-pulizia (3 minuti)
5) Frullatore (4 minuti)

Ci sono due livelli da rispettare, un minimo e un massimo, due linee dentro il bicchierone di acciaio, simile a quello della pentola a pressione. Non si deve andare sotto il minimo ne sopra il massimo. Io di solito metto le verdure a livello minimo e l’acqua in mezzo ai due livelli.

Ingredienti:

verza
zucca
carota
porro
zucchina
3 pomodoro ciliegino
sale
olio extra vergine

Ho messo nel bicchierone tutte le verdure tagliate e a pezzetti e il sale. Ho chiuso e avviato il programma vellutata. Una volta cotta, mantiene in caldo per 40 minuti. Solo quando apro, aggiungo un filo di olio.

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Melanzane lardiate

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Ho visto queste melanzane nel blog di Giovanna, ho deciso subito che le dovevo fare e da quel momento le ho già fatte parecchie volte. A noi piacciono moltissimo anche se non ho capito perché si chiamano lardiate. Ho visto varie ricette con questo nome ed avevano tutte il lardo, mi sa che per le melanzane, nel tempo qualcuno si è perso il lardo per strada :D. La vera ricetta prevede che si friggano le melanzane, ma io il fritto come sapete cerco di evitarlo. Senza lardo, senza fritto, quasi quasi sono light 😀
Quando ho fatto questa ricetta, ho dimenticato che Giovanna metteva l’aglio, io ho messo lo scalogno ed ho continuato così in più ho aggiunto del basilico.
Ingredienti:
Melanzane tonde viole
pomodoro
aceto poco
sale e pepe
origano
scalogno

Tagliare le melanzane a fette non troppo sottili, metterle in una pirofila, aggiungere olio e cuocerle a temperatura 200° finché saranno dorate in ogni lato.
Intanto preparare il sugo, con lo scalogno o l’aglio,lasciarlo cuocere finché si restringe. Aggiungere il sale e il pepe, un giro di aceto ( non esagerare, un cucchiaio può bastare) e lasciar sfumare. Aggiungere anche origano a piacere e le melanzane. Lasciare insaporire.
Servire tiepide o fredde, il giorno dopo sono ancora più buone.

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Maria Grazia, gentilmente mi ha inviato il vero significato di “lardiare” in Siciliano.
Copio incollo il suo messaggio. Grazie Maria Grazia!!

“Ciao Doretta,seguo il tuo blog quando famiglia e lavoro mi lasciano un po’di tempo.Mi sono accorta di questa ricetta che da noi (sono siciliana) e, in estate, in tutte le famiglie all’ordine del giorno e spero di soddisfare una tua curiosità. Lardiate non è da lardo,ma da lardiare cioè,in un siciliano molto antico,bruciarsi la lingua mentre si assaggia una pietanza molto calda. Abitudine comune soprattutto nei familiari della mamma che cucina di rubacchiare un boccone durante la preparazione prima di arrivare a tavola e che faceva indispettire non poco le mamme affaccendate(anche la mia). Complimenti per le tue ricette!”

Pollo agli aromi nella slow cooker

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Ormai lo sapete, quando Paolo vede il pollo, lo mangia rassegnato, a me piace e a lui tocca mangiarlo. Ma se gli cambio faccia, allora il pollo piace anche a lui.
La slow cooker in questo caso è la pentola perfetta.

Ingredienti:
Cosce di pollo disossate
aromi misti ( cipollina, timo,maggiorana, dragoncello,
rosmarino,salvia, santoreggia)
qualche pomodoro
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
aglio
sale e pepe
olio extra vergine
mezzo bicchiere di vino bianco

Lavare e tritare gli aromi. Tagliare il pomodoro. In una padella rosolare l’aglio e gli aromi per un paio di minuti, aggiungere il pomodoro e lasciar cuocere 5 minuti.

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Pulire il pollo dai nervetti e le parti grasse, tagliarlo a pezzi  e dopo averlo rosolato bene, aggiungere  il concentrato sciolto nel vino bianco. Lasciare sfumare ma non del tutto.
Mettere tutto nella slow alla massima temperatura per 4 ore.Io metto un canovaccio sopra il coperchio, mi tiene di più il calore.  Se non avete la slow, va bene anche la pentola normale, cambiando i tempi di cottura, che saranno minori.
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Parmigiana di carciofi violetto

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Finalmente è arrivata la stagione dei nostri carciofi e allora proviamo questa nuova ricetta, nuova per me. I carciofi andrebbero fritti, ma io per la parmigiana preferisco cuocere le verdure al forno o come in questo caso,  ho cotto i carciofi in padella ed è venuta buonissima.

Ingredienti:
10 carciofi
1 barattolo di pomodoro a pezzettoni
treccia di mozzarella ( è più asciutta)
1 scalogno
basilico
parmigiano
sale e pepe
olio extra vergine

Ho fatto un sugo di pomodoro, con scalogno e olio extra vergine, a fine cottura ho aggiunto il sale e profumato con il basilico.
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Ho pulito i carciofi, tagliato a fette e messi in padella con aglio e olio extra vergine, li ho cotti per circa 10 minuti aggiungendo pochissima acqua. A fine cottura ho alzato la fiamma ho fatto asciugare bene il liquido rimasto e regolato di sale e pepe
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In una pirofila ho iniziato a fare gli strati, sul fondo una sporcata di pomodoro, carciofi, mozzarella, pomodoro e parmigiano, fino alla fine degli ingredienti.
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Ho infornato a 180° per circa 30 minuti

 

Fagioli e cotechino nella Slow Cooker

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È iniziato il periodo della slow, i ragù, gli spezzatini e cosi via, fan più voglia ora che sta iniziando l’inverno.
Ho trovato dei fagioli freschi e ho voluto provare, da quando l’ho comprata, questa pentola, non avevo mai fatto i legumi, nonostante dicessero che vengono benissimo. Ed avevano ragione!! Sono molto più buoni che fatti in una pentola normale. Sono tenerissimi la buccia nemmeno si sente. Il cotechino è venuto straordinariamente buono, appiccicoso come piace a noi.

Ingredienti:
1 cotechino
1 chilo di fagioli borlotti freschi
1 barattolo di pelati
5/6 foglie do salvia
olio extra vergine
2 cipolline
sale e pepe

Io l’ho preparato il pomeriggio poi siccome non mangiamo pesante di sera, l’ho messo in frigo e ho continuato la cottura il giorno dopo. Ho bucato in vari punti la pelle del cotechino, l’ho messo nella slow in acqua calda e ho avviato allla temperatura media per 4 ore. Ho buttato l’acqua sporca, pulito la pentola e messo due cipolline a rosolare nell’olio per circa 30 minuti a temperatura massima. Ho aggiunto  i fagioli, il pomodoro, la salvia, il cotechino e mezzo barattolo di acqua. Lasciato cuocere per altre quattro ore a temperatura minima. Circa un’ora prima di pranzo, ho riacceso la slow alla potenza massima per far asciugare quella poca acqua rimasta e ho regolato di sale e pepe. Ho tagliato il cotechino e l’ho nuovamente messo tra i fagioli La mia slow quando è scaduto il tempo di cottura, mantiene in caldo il cibo. Cosi ha fatto.
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Polpette di ricotta

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Adoro la ricotta, quella buona. Avevo già fatto le polpette di ricotta, ma non mi erano piaciute. Poi ho fatto queste e mi sono piaciute tantissimo. È la consistenza che mi piace, sono morbide ma non troppo da sembrare un primo piatto. Voglio provare ad aggiungere funghi porcini, o come mi ha suggerito Sefi, lo speck, oppure zucca e funghi, melanzane o zucchine, anche un po’ di gorgonzola. Le varianti sono tante, basta provare.

Ingredienti:
500g di ricotta
120g di parmigiano
100g di mollica rafferma
2 uova
700g di pomodoro a pezzettoni
cipolla
prezzemolo
basilico
olio extra vergine
sale e pepe

Tritare finemente la mollica di pane. Mettere la ricotta in una ciotola, aggiungere il parmigiano, le uova, il pane grattato, il prezzemolo, poco sale e pepe. Impastare bene, formare delle palline grandi come una noce e metterle in frigorifero a riposare.
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Nel frattempo, scaldare l’olio con po’ cipolla tritata, o aglio se preferite. Cuocere la salsa per 10 minuti, aggiungere le polpettine, qualche foglia di basilico e lasciar cuocere altri 10/15 minuti, scuotendo ogni tanto la pentola.
Il sugo deve rimanere morbido, non asciutto. Regolare di sale se serve
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