Lumachelle con cannellini e paté di datterino

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Ancora pasta fresca, questa volta ho dovuto usare la nonna papera, la sfogliatrice per intenderci. La odio, sarà che ho quella del Ken e per cambiare numero ho bisogno di braccio di ferro… ma non la sopporto proprio. Come avrete visto in altre occasioni, quando inizio a fare una cosa divento quasi maniaca… in questo periodo ho la mania della pasta fresca e dovrete sopportarmi per un po’ 😆
Le lumachelle, una pasta che ho conosciuto attraverso Laura. È una pasta Marchigiana che andrebbe fatta con la pasta all’uovo, ma dato che io non la amo molto, la faccio con la semola. Laura, se non sbaglio, fa un solo giro di pasta, le mie sono di circa 3 giri, quindi un pochino più grosse. Schiacciandole bene i tre giri diventeranno uno solo.
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Ingredienti:
250g di semola di grano duro
125/130 g di acqua
sale

per il sugo:
1 vasetto di fagioli cannellini
1 cucchiaio di paté di pomodoro
del ciliegino rosso
1 spicchio d’aglio
sale e pepe
origano

Dopo aver impastato bene la semola con l’acqua e poco sale e averla lasciata riposare coperta, 30 minuti… inizio a tirare la sfoglia fino ad arrivare al numero 4 del Ken. Non troppo sottile.
Taglio dei rettangoli alti 10 cm e poi con le rotelle, delle strisce di 1 cm per 10. A questo punto ho usato il pettine per garganelli, ma si può benissimo usare il riga gnocchi di legno. Vi lascio al video.
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Ho preparato un sugo di cannellini in scatola che ci è piaciuto molto. Ho soffritto l’aglio, aggiunto un cucchiaio di paté di pomodoro e mezzi ciliegino freschi, Ho lasciato cuocere 10 minuti e poi ho aggiunto i fagioli sgocciolati. Ancora 10 minuti di cottura, qualche foglia di origano sale e il sugo è pronto. La pasta ha cotto per circa 10 minuti, per sicurezza ho assaggiato due volte. Ho servito con una spolverizzata di pepe nero.
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alla prossima, doretta

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Ravioli verdi con gorgonzola e funghi

Ricordate la polvere di spinaci che vi ho fatto vedere ieri? Oggi ho fatto i ravioli verdi mettendo nell’impasto due cucchiai di polvere di spinaci. Avevano un profumo, mica come la polvere che avevo comprato in un negozio, che di profumo di spinaci aveva ben poco. Ieri parlando con Serafina, mi ha ricordato che si può fare anche con la zucca, infatti l’anno scorso l’avevo fatta ma non ho mai provato  i ravioli perché a dirlo tra noi non amavo farli prima di imparare a “sbianchirli”. I prossimi quindi, saranno gialli, ho delle zucche stupende che posso usare anche per essiccare.

Ingredienti per 3/4 persone:

  • 300g di farina
  • 3 uova
  • 2 cucchiai di polvere di spinaci
  • 200g di gorgonzola
  • 300g di ricotta
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • pepe
  • funghi
  • panna
  • parmigiano

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Sigari ripieni sbianchiti

Ho visto questo formato di  pasta ripiena al supermercato, l’ho trovata molto carina e così mi son ripromessa che prima o poi li avrei fatti. Ieri sera visitando dei blog mi sono soffermata su Scatti Golosi, precisamente su ” un po’ di tecnica” e leggendo ho potuto capire meglio la tecnica dello ” sbianchire” la pasta ripiena, già sentita tempo fa.  Poi  visitando Pasqualina ho potuto chiarire meglio alcuni punti. Quando si prepara la pasta ripiena il problema è che tendono a diventare secchi in fretta e il centro dove la pasta rimane a contatto del ripieno si inumidisce, arrivando ad attaccarsi al vassoio in cui li abbiamo appoggiati.

Il problema continua quando andremo a cuocerli perché le due parti avrebbero bisogno di una cottura diversa. Infatti di solito la parte che si sovrappone resta sempre un pochino più al dente.
Detto ciò, passo a spiegare come risolvere il problema. Tenete una pentola d’acqua a bollire mentre preparate la pasta ripiena, mano a mano che avrete 6/7 pezzi tuffateli nell’acqua bollente, sono sufficienti dieci secondi al massimo. Scolatela con la schiumaiola e mettetela su un canovaccio non profumato, sopra un vassoio, girandoli una volta.
Avremo della pasta ripiena che non attacca, che non si rovina e pronta per essere cotta all’ultimo momento. Ai miei sigari son bastati 3 minuti ed erano già cotti.

Oltre che avere dei tortelloni perfettamente cotti, io ho notato una cosa favolosa, possiamo prepararli prima e al momento del pranzo ci sarà la cucina pulita e in ordine, con tutto lavato. Pasqualina mi ha detto che lei li fa anche un giorno o due prima e li conserva in frigorifero. Avete idea di cosa significa preparare i tortelloni il giorno prima della vigilia di natale, o prima che arrivino gli invitati?
Pare che dopo averli sbianchiti e averli asciugati bene si possano mettere in congelatore, al momento di cuocerli la pasta non si romperà come a volte succede. Io devo ancora provare.

Ingredienti:
Per il ripieno

  • 5 carciofini ( violetti di Villasor)
  • 3 etti di ricotta vaccina
  • 1 uovo
  • sale e pepe
  • parmigiano
  • pan grattato se è troppo molle
  • olio extra vergine di oliva

Per la pasta

  • 300g di farina 00
  • 3 uova

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