Polpette di baccalà mantecato

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Il baccalà mantecato, non lo compro più. Basta un robot e un po’ di attenzione nell’inserire latte e olio e avremo un baccalà buonissimo, altro che quello della gastronomia che ha farina e tante volte pure la panna.
Questa ricetta è fatta con lo stoccafisso che va messo a bagno per 3/4 giorni cambiando l’acqua mattina e sera. In alcune zone lo vendono già bagnato, io non lo trovo. Se posso lo metto a bagno, lo pulisco e poi lo congelo, così da averlo pronto senza dover aspettare i 4 giorni.
Se non volete lavorare troppo, comprate un baccalà mantecato non troppo cremoso e provate queste polpette, perché sono davvero buone. Si potrebbe aggiungere del prezzemolo, penso che la prossima volta lo farò anche io.

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Ingredienti:

500 g di stoccafisso già ammollato
1 bicchiere di olio di semi
1/2 bicchiere di latte tiepido
sale
pepe
aglio ( facoltativo)
latte per la bollitura

Dopo 4 giorni…
Pulire il baccalà togliendo accuratamente la lisca e le spine laterali, lavarlo e lessarlo in metà acqua e metà latte per circa 20 minuti. Dopo averlo sgocciolato bene, ancora tiepido metterlo nel robot e iniziare a velocità moderata aggiungendo a filo latte tiepido e olio alternandoli, aspettando che sia incorporato prima di aggiungerne altro.Piano piano il baccalà cambierà colore, continuare a velocità moderata anche dopo aver finito latte e olio, finché sarà bianco e soffice. Alla fine aggiungere sale e pepe a piacere. L’aglio andrebbe tritato, io lo metto intero nel baccalà e poi lo butto quando lo servo.

Si può preparare un paio di giorni prima di mangiarlo, conservarlo in frigorifero e tirarlo fuori circa 30 minuti prima di portarlo in tavola. Per le polpette lavorarle quando il baccalà è bello freddo.

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Ed ora prepariamo le polpette.
Olio di arachide
uova
pane grattato
Prendiamo una piccola porzione di mantecato con le mani umide e facciamo una pallina. La immergiamo nell’uovo sbattuto e  la passiamo nel pan grattato, per due volte. Mettiamo in frigorifero fino al momento in cui dobbiamo cuocerle. Probabilmente si possono fare anche al forno, ma io che sono negata per il fritto, ho voluto provare e non assorbono assolutamente olio, qualche minuto per dorarle e sono pronte. Aspettiamo due minuti prima di mangiarle, altrimenti ci scotteremo la lingua 🙂
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Polpette di ricotta

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Adoro la ricotta, quella buona. Avevo già fatto le polpette di ricotta, ma non mi erano piaciute. Poi ho fatto queste e mi sono piaciute tantissimo. È la consistenza che mi piace, sono morbide ma non troppo da sembrare un primo piatto. Voglio provare ad aggiungere funghi porcini, o come mi ha suggerito Sefi, lo speck, oppure zucca e funghi, melanzane o zucchine, anche un po’ di gorgonzola. Le varianti sono tante, basta provare.

Ingredienti:
500g di ricotta
120g di parmigiano
100g di mollica rafferma
2 uova
700g di pomodoro a pezzettoni
cipolla
prezzemolo
basilico
olio extra vergine
sale e pepe

Tritare finemente la mollica di pane. Mettere la ricotta in una ciotola, aggiungere il parmigiano, le uova, il pane grattato, il prezzemolo, poco sale e pepe. Impastare bene, formare delle palline grandi come una noce e metterle in frigorifero a riposare.
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Nel frattempo, scaldare l’olio con po’ cipolla tritata, o aglio se preferite. Cuocere la salsa per 10 minuti, aggiungere le polpettine, qualche foglia di basilico e lasciar cuocere altri 10/15 minuti, scuotendo ogni tanto la pentola.
Il sugo deve rimanere morbido, non asciutto. Regolare di sale se serve
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Fagottini ripieni di carne

Ho frequentato la prima media in un istituto di suore Orsoline, ricordo che il cibo era una cosa pietosa, ma la domenica era diversa, c’era il gelato, la pasta al forno e per secondo un fagottino ripieno di carne che mi piaceva moltissimo. Non c’era dubbio, la domenica era il mio giorno preferito, non solo perché non si andava a scuola. Ho provato varie volte a farlo cercando di ricordare il sapore e io lo ricordo bene, ma come quello non sono mai riuscita a  farlo e forse non ci riuscirò mai.

 

Il sommelier consiglia:

 

Cabernet D.O.C. Lison 

 

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