Basegò

C’era un sogno ( per qualcuno può essere un piccolo sogno) da tanti anni, aprire un agriturismo sulla vecchia casa di famiglia. Una casa costruita inizio ottocento, un fabbricato rurale di interesse storico testimoniale a cui verrà fatto un restauro conservativo. I lavori sono già iniziati e piano piano si inizia a vedere come verrà.
Saranno 4  matrimoniali con bagno in camera, sala colazioni, cucina e lavanderia private, piccolo giardino dove poter prendere il sole, far colazione all’ombra e riposare.
Siamo in un’isola della laguna veneta “Sant’Erasmo”, a 30 minuti di vaporetto da Venezia, geograficamente tra Murano, Burano e Punta Sabbioni. Un’isola tranquilla, dove poter fare passeggiate a piedi o in bicicletta costeggiando coltivazioni del famoso carciofo violetto. L’isola ha una spiaggia libera e un parco. Dimenticate il caos della vostra città per venire in un’oasi di pace e tranquillità.
Partiamo dall’inizio e continuiamo insieme, vi farò vedere progressivamente, questo lavoro lungo e in parte stressante, come tutti i restauri.
Basegò ( trad: basilico)  sarà il nome di questo piccolo agriturismo, l’edificio e le quattro camere prenderanno il nome dalle piante aromatiche che la nostra azienda produce da tanti anni.

 

Prima

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Pizzette da buffet

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Ho visto questa ricetta su pianeta donna,  solo 3 grammi di lievito, come potevo non farle? Ed avevo ragione, sono buonissime e  veloci da fare.

Ingredienti:
330 g di farina
250 g di acqua
3 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di malto in polvere ( facoltativo)

Sciogliere il lievito in poca acqua presa dal totale, aggiungere la farina, il resto dell’acqua e il sale, impastare finché si stacca dalla pareti, circa 7/8 minuti. Mettere sulla spianatoia unta e impastare a mano per 5 minuti. Mettere in una terrina unta d’olio e lasciar lievitare coperto per due ore.

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Passate le due ore, mettere l’impasto in frigorifero per circa 14 ore ( io l’ho lasciato anche 10, tutta la notte). La mattina dopo, lasciarlo a temperatura ambiente per 3/4 ore.
Accendere il forno al massimo, meglio se con pietra refrattaria.
Formare delle palline da  50 g

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Stendere con la punta delle dita, non toccando il contorno, spolverizzando con farina di grano duro

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Farcirle con il pomodoro, scolato dall’acqua e condito con tanto origano, sale e olio extra vergine. Con un pennello ho sporcato il bordo con olio e pomodoro.

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Ho infornato al massimo della potenza, fino a colorazione avvenuta. Circa 10 minuti
A fine cottura ho aggiunto la mozzarella.

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Pasqua e le uova

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Quest’anno  l’attesa della Pasqua è stata diversa, una esplosione di cioccolato ha invaso casa mia. Mariachiara, un’amica, un giorno mi ha parlato delle uova di cioccolato, del fatto che ha lo stampo. Mi è venuta una voglia irrefrenabile di farle anche io, non sapevo nemmeno da dove cominciare, ho fatto e disfatto non so quante volte, ma alla fine sono pienamente soddisfatta, ho imparato tante cose. Chi le ha ricevute, ha apprezzato molto.
Ho temperato con il Kcc, ho sciolto il cioccolato a 48/50 gradi per il fondente ( 48 per il latte e bianco). Ho portato a temperatura 29 per il fondente ( 27/28 per latte e bianco) poi ho fatto arrivare a 33/34 per il fondente ( 31/32 per il latte e bianco).
Ne manca uno, lo farò la prossima settimana quando mi arriverà il cioccolato buono.

I primi due li ho fotografati già pronti da consegnare.

Cioccolato fondente
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Cioccolato al latte con decorazioni in pasta di zucchero
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Fondente con frutta secca
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Cioccolato al latte e decorazioni in pasta di zucchero
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Cioccolato al latte, cioccolato bianco, pasta di zucchero
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Cioccolato al latte, cioccolato fondente, cioccolato bianco
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Cioccolato bianco, burro di cacao per i colori
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Cioccolato al latte, fondente e bianco
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Cioccolato fondente e burro di cacao per le decorazioni
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Buona Pasqua!!

Carciofi ripieni di Rita

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Rita, sempre lei, ogni tanto mi sgancia una ricetta ligure.
Tutto a occhio, dice, io ho fatto cosi.
” I carciofi vanno interi non a metà!!”
Mi sgrida pure…
Non sono riuscita ad allargarli, avevano le foglie talmente strette che ho deciso di tagliarli.
Alla fine il sapore non cambia, sono buonissimi.

Grazie Rita

Ingredienti:
4 carciofi
1 panino grattato
prezzemolo
3/4 cucchiai di parmigiano
1 uovo
1 pezzetto di aglio ( forse non doveva esserci..boh)

Ho messo nel robot, il prezzemolo, l’aglio, il parmigiano, il pane. Ho macinato tutto e poi ho aggiunto l’uovo. Ho lavato e tagliato e carciofi, ho tolto un po della barbetta e li ho riempiti con il ripieno di pane. Ho messo tutto in una pentola con olio evo, ho fatto rosolare qualche minuto, ho aggiunto due dita di acqua sotto i carciofi, ho  continuato la cottura con coperchio a fuoco dolce.

 

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Crostoli…

Ricetta di Iginio Massari

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Galani…chiacchiere… o come le volete chiamare.

Ingredienti:
500 g di farina forte
60 g di zucchero semolato
60 g di burro
175 g di uova ( 3)
4 g di sale
50 g di marsala secco ( o grappa o vino bianco)
limone grattato ( o aroma limone)

Mettere gli ingredienti nella spianatoia con la farina a fontana o usare una impastatrice come ho fatto io. Impastare tutto fino a rendere la pasta liscia.
Lasciare riposare circa un’ora, coperta.

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Tirare la sfoglia, io con il kenwood al numero 8, tagliare le chiacchiere e fare due taglietti sulla superficie.

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Scaldare l’olio a 176° e friggere finché saranno dorate, girandole spesso

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Scolarle su carta assorbente, spolverizzarle abbondantemente di zucchero a velo

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Queste sono ripiene di crema nocciola

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Le fugassette di Rita

 

 

 

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Rita  è un’amica Ligure.
Si chiacchiera spesso e ci scambiamo le ricette. Una sera mi ha parlato della fugassette di Sori. Una fatica per avere la ricetta, lei fa tutto a occhio.
Buonissime!! Una ricetta da conservare.
La scrivo come me l’ha data lei.

Grazie Rita

Ingredienti per 8 focaccette medie
200 g farina manitoba (più quella per stendere la pasta) *
100 g acqua
25 g olio
sale
200/250 g stracchino (variante gorgonzola o prescinsêua)
Olio di Arachide per friggere

  • Io ho usato la farina 0, mulino Rossetto

In genere si impastano a mano, si stendono con mattarello e con forma rotonda
Ho impastato nella planetaria
nel ken impastare per 10 minuti circa velocità MIN, ho fatto riposare un po l’impasto
ed ho passato nella sfogliatrice fino ad arrivare a spessore 7
quindi si prende un pezzo di stracchino si mette sulla sfoglia e si fanno dei ravioloni ( inumidire l’impasto nei bordi per farlo attaccare meglio ed evitare la fuoriuscita dello stracchino)
Scaldare olio e friggere
Mangiare belle calde con il formaggio colante
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Focaccia

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Ho provato questa focaccia perché basta una forchetta  per impastarla e l’ho adorata sin dalla prima volta. Unico nota negativa, ma a me piace molto mettere le mani in pasta, si devono fare 8 pieghe ogni 30 minuti.
L’ho vista da Miel & Ricotta e l’ho già fatta mille volte. Ho provato a impastarla la sera prima e far le pieghe la mattina, mettendo un grammo di lievito. La faccio quando voglio la focaccia a pranzo oppure devo andar via il pomeriggio.
Ho comprato anche la teglia barese di ferro e devo dire che viene benissimo.
Mi è successo di non rispettare i 30 minuti e parecchie volte, non conto le pieghe, ormai vado a occhio.

Ingredienti:
400 g di farina 0 ( uso la Rieper)
4 g di lievito di birra fresco ( 1 g se impastato la sera prima)
10 g di sale fino
300g di acqua tiepida
olio extra vergine

In una terrina aggiungo il sale alla farina. Sciolgo il lievito nell’acqua tiepida
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Con la forchetta mischio aggiungendo l’acqua. Risulterà un impasto molto granuloso.

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Metto l’impasto in una terrina ben unta di olio e lascio riposare 30 minuti ( o una notte se con un grammo di lievito).
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Dopo 30 minuti ( ma se ne passano 40, fa lo stesso) faccio la prima piega. Ungo bene le mani e prendo un lembo di pasta, lo tiro e lo lascio cadere. Giro l’impasto e faccio un’altra piega. Si riesce a farne anche tre, volendo.
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Lasciar riposare altri 30 minuti e ricominciare con le pieghe, aggiungere olio se si asciuga e ungere sempre anche le mani. Mano a mano che si va avanti l’impasto diventerà molto morbido e pieno di bolle.
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Dopo l’ultima piega, aspettare 30 minuti. Ungere leggermente una teglia da forno, spolverizzarla di semola di grano duro. Stendere l’impasto delicatamente, prendendola da sotto con il palmo della mano.
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Lasciar riposare 30 minuti. Io ho pestato del sale grosso, mischiato ad olio extra vergine l’ho pennellato sulla focaccia, dopo aver fatto dei “buchini” con le dita.
img_2864Intanto ho scaldato il forno a 240°. Infornato e abbassato a 200 dopo circa 10 minuti, l’ho lasciata cuocere fino a doratura.
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La faccio anche con olive o focaccine piccole
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