Scendiletto

 

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Da una ricetta di Iginio Massari
Non conoscevo questo dolce, tanto amato in Toscana. Infatti la prima volta ho sbagliato altezza, ho messo tanta crema, invece lo strato di crema deve essere di appena 1,5 cm circa e va mangiato tiepido. Devo dire con tutta sincerità che a me è piaciuto sia alto che basso e sia tiepido che freddo,anche se quello basso mangiato tiepido ha una marcia in più.
Inizialmente ho trovato una difficoltà, Massari dice di tagliare la sfoglia che va messa sopra, di due cm più grande, ma se la sfoglia va messa dentro lo stampo, come si fa a tagliarla più larga? Ho risolto risalendo un pochino sui bordi, tanto poi, basta rifilarli e avremo un dolce perfetto.

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Essiccare, tutto qui

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Apro un nuovo post per riunire tutto ciò che ho provato  con l’essiccatore, per rendere più facile la ricerca a voi e a me, ma non solo per questo, io sperimento continuamente e se mi sembra che l’ultima prova sia la migliore, è giusto che la scriva qui. Cerco ogni volta di restringere i tempi di essiccazione e di far meno fatica nel cercare di polverizzare le verdure del dado. Anche se ultimamente, preferisco vedere i pezzettini di verdura, piuttosto che una polvere sottile.

L’ultima mia idea è di mettere le verdure per il dado o il soffritto, in una garza e strizzarla forte, in modo da far uscire tutta l’acqua che altrimenti dovrebbe essere consumata dall’essiccatore mettendoci molto più tempo.

Sarà un post molto lungo, abbiate pazienza… mi ringrazierete il giorno che avrete un essiccatore in mano. 😆

Vi consiglio di prendere un essiccatore che non sia troppo compatto, altrimenti i cestelli son troppo bassi e addio meringhe alte.
Spesso non dico i tempi esatti, perché dipende molto dalle verdure. Ci vuole molta pazienza, solo gli aromi essiccano in un paio di ore, anche la pasta fresca fa presto. Ma  in genere si parte  da una notte  a un paio di giorni.

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Ciambelline frolla/sfoglia

Alcuni di voi conosceranno sicuramente questa tecnica che ho pubblicato tanto tempo fa’, so che è piaciuta tanto perché l’ho vista in molti blog. La sfoglia con la frolla  assumono una consistenza unica, morbida e croccante. Si può farcire a piacere, con creme varie o frutta secca.  Ieri ho fatto la millefoglie e mi è avanzata della crema pasticcera cosi ho pensato di usare questa, ma si può usare la crema nocciola, un velo di marmellata, crema di pistacchi…frutta secca o quel che vi suggerisce la fantasia.
Nel mio vecchio blog Dolcipensieri, uso un sistema diverso, sovrappongo due volte sfoglia e frolla e sono più piccolini. In tutti e due i casi, sono buonissimi.

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Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 rotolo di frolla sottile
  • 4 cucchiai di crema pasticcera soda
  • scaglie di cioccolato fondente
  • granella di zucchero

latte e panna per spennellare

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Un fiore al profumo di albicocca

Una giornata orribile, il giardino era una piscina d’acqua da quanto pioveva, in casa c’era buio come alle quattro del pomeriggio e l’alta marea era in arrivo. Un giorno che nessuno, potendo, metterebbe il naso fuori. Persino mela non voleva uscire. La mattina quando Paolo è uscito sul porticato a mettere gli stivali e l’ha chiamata per andare a fare i bisognini, è scappata in casa  a nascondersi dietro l’angolo della porta. Non vuole mai uscire quando piove, non vuole essere bagnata con la pompa dell’acqua o con qualsiasi altra cosa possa bagnarla. Un labrador sicuramente anomalo!!!

Questo dolcino facilissimo e semplice per addolcire e rallegrare una giornata cosi brutta, davanti a una buona tazza di tè. Non preoccupatevi se prima della cottura è brutto e mal fatto, dopo sarà bello e buonissimo. Non ho provato con la crema nocciola o fondente… lo proverò.

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Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • marmellata, possibilmente  senza pezzi di frutta
  • zucchero a velo (facoltativo)

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