Ciambella rustica

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Le sto provando tutte! Si, sono alla ricerca di quella ciambella mangiata tanti anni fa’, era croccante fuori, morbida dentro, profumava di frutta secca e di zucchero. Non ho potuto avere la ricetta. Questa le somiglia, ma non è ancora LEI, anche se a noi piace molto. Indovinate a Paolo quale è piaciuta di più…. ovviamente quella al cioccolato, per lui un dolce è tale, solo se c’è cioccolato.

Ingredienti per la base di frolla:
500 g di farina 00 o 0
200 g di burro
170g di zucchero zefiro
1 cucchiaino di miele
1 pizzico di sale
2 uova intere
1 cucchiaino di lievito per dolci
aromi *
latte **

* Gli aromi cambiano ogni volta che cambia il ripieno. Per il cioccolato ho messo rum. Per la marmellata e frutta secca ho messo limone. Per uvetta e marmellata, rum e vaniglia.
** il latte va usato solo se l’impasto è troppo duro, state attenti a non aggiungerne troppo, a me ne è servito un cucchiaio per quella al cioccolato.

Alla marmellata, granella di nocciole e di mandorle
Ho messo nel robot, la farina con il burro, il lievito e lo zucchero che deve essere molto fine per poter stendere la frolla con facilità. Io uso lo zefiro, al suo posto potete macinare parzialmente,dello zucchero semolato normale.
Ho aggiunto le uova, qualche goccia di estratto di limone ( potete mettere la scorza grattata) e il miele. Tirare la frolla a rettangolo di circa 50 x 35.
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Coprire la superficie della frolla con qualche cucchiaio di marmellata di albicocche, spolverizzare con granella di nocciole e mandorle. Arrotolare, senza stringere troppo.
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Chiudere a ciambella, “sporcare la superficie con poca marmellata e cospargere di abbondante zucchero semolato normale.
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Infornare a 180° per circa 40 minuti, o finché la superficie è dorata
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Crema nocciola Novi, granella di nocciola e rum:
Ho aggiunto un cucchiaio di rum nell’impasto, tirato la frolla, coperta di crema nocciola, spolverizzato di granella e richiuso.
Ho pennellato la ciambella di uovo sbattuto con il latte e cosparso di abbondante zucchero semolato.
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Infornato a 180° come sopra
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Marmellata di albicocche e uvetta al rum:
Ho messo a bagno nel rum l’uvetta, l’ho aggiunta a mano all’impasto. Ho tirato la frolla e ho farcita con marmellata ( senza esagerare). Dopo aver fatto il rotolo, l’ho pennellato di uova sbattute e latte e cosparso di abbondante zucchero semolato.
Infornato a 180° come sopra.
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Budino di semolino

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Da poco ho scoperto questo dolce.  Lo avevo visto sul banco della pasticceria, ma dato che io prima di tutto mangio con gli occhi, questo non mi ha mai ispirato. È stata la mia parrucchiera a parlarmene, mi ha detto ” io adoro i budini di semolino”. A dir il vero non sapevo nemmeno che fossero di semolino. Non sapevo proprio cosa fossero. Ma ora li adoro pure io!!
Questa è la ricetta che ho trovato, ma se qualcuno di voi ne ha una speciale, son pronta a provarla.
Ne ho fatto cotti a bagnomaria e in modo tradizionale, io preferisco senza bagnomaria, perché rimangono meno umidi esternamente. Lo stampo non è quello adatto, ci vorrebbero quelli per babà, ma non li ho.

Ingredienti:

  • 1 litro di latte
  • 180 g di semolino
  • 150 g di zucchero
  • scorza di limone
  • bacca di vaniglia
  • 35 g di burro
  • 100 g di uvetta sultanina
  • 1 bicchiere di rum
  • 4 uova

È meglio mettere l’uvetta a bagno nel rum, qualche ora prima, io la metto anche la sera prima.
Metto il latte sul fuoco con la scorza intera di limone e mezza bacca di vaniglia ( anche già usata e vuota) e prima che inizi a bollire, incorporo con la frusta e a pioggia, il semolino. Esattamente come fare la polenta. Trasferisco l’impasto in una ciotola di vetro, tolgo la buccia di limone e la bacca di vaniglia,  aggiungo il burro e lascio intiepidire.
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Quando è tiepido, aggiungo lo zucchero e i tuorli, uno alla volta dopo averne incorporato uno, aggiungo il successivo. Alla fine incorporo le uvette e un cucchiaio del rum in cui sono state a bagno. Monto le chiare a neve fermissima e piano piano le amalgamo al composto di semolino.
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A questo punto, lo metto nei pirottini unti di burro fuso e li  faccio cuocere coperti con la carta argentata per circa 40 minuti a 160°. Negli ultimi 5 minuti tolgo il domopack. Io ne ho fatto anche mignon, ovviamente li ho cotti un pochino meno degli altri.

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Sono buonissimi tiepidi ma anche freddi. L’interno è cremoso.

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Tatiana di Cucinaincontroluce mi ha suggerito, invece di tenere a mollo l’uvetta per una notte, di farla bollire con acqua e rum. Questa non la sapevo, la prossima volta lo farò. Grazie tatiana!!

 

 

Zaeti

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Un dolce antichissimo della mia città, Venezia. Si chiamano zaeti, che in veneto significa giallini, perché son fatti per metà con farina di mais  che conferisce loro, il tipico colore giallo. Nelle vetrine delle pasticcerie o dei panifici, se ne vedono di tutte le forme e di tutte le misure. Anche gli ingredienti non sono sempre uguali a parte la farina da polenta gialla, c’è chi mette uvetta e pinoli, chi solo uvetta e chi non mette niente. Ma la consistenza e il gusto, più o meno è quello. Spesso si usa la farina fioretto, ma l’ideale sarebbe una farina a grana più grossa, tipo la bramata. Vedete voi come li preferite, se volete un biscotto più rustico o più “fine”.
Io ne ho fatto due tipi diversi, due vecchie ricette. Se volete sapere quali sono i migliori, dovrete farli anche voi. 😆

Ingredienti Zaeti n°1:

  • 250 g di farina di mais gialla
  • 250 g di farina 00
  • 10 g di lievito per dolci
  • 1 bacca di vaniglia
  • 120 g di zucchero
  • 120 g di burro morbido
  • 120 g di uvetta
  • 50 g di pinoli
  • 2 uova
  • un pizzico di sale
  • scorza di un limone
  • rum quanto basta

Setacciare le farine con il lievito, aggiungere i semini della bacca di vaniglia, il sale, la scorza di limone grattata e il burro morbido. “Sfarinare” bene con le mani. Fare una fontana e al centro aggiungere le uova con lo zucchero. Aiutandovi con una forchetta o una spatola sbattere le uova con lo zucchero, bagnando tutta la farina. A questo punto, aggiungere l’uvetta che avrete lavato e asciugato.
Se l’impasto dovesse risultare troppo duro, aggiungere del rum.
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Questo impasto sarà più solido del secondo, dovrete prendere pezzetti piccoli di impasto e lavorarlo per formare il zaeto che ha una forma allungata. Io li volevo tutti uguali e piccolini, sono 20 g l’uno.

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Infornare a 190° per circa 10 minuti o il tempo che si colorino un po’. Non devono essere troppo scuri.Lasciarli raffreddare su una gratella, una volta freddi, si conservano bene in una scatola ermetica anche per 15 giorni.IMG_7921

Ingredienti zaeti n° 2:

  • 200 g di farina di mais gialla
  • 300 g di farina 00
  • 175 g di burro morbido
  • 175 g di zucchero
  • 5 g di lievito
  • 150 g di uova ( circa 3)
  • 1 bacca di vaniglia
  • 200 g di uvetta
  • 1 pizzico di sale
  • scorza grattata di limone

Il procedimento è uguale al primo, qui avremo una pasta più morbida che potremmo mettere in frigorifero come una normale frolla, prima di usarla.
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Tempi di cottura uguali al primo, regolatevi secondo il vostro forno.
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buon week end, doretta