QUANTO TEMPO…

Sono stata molto impegnata in questi ultimi anni. Voglio presentarvi ciò che mi ha tenuta occupata gran parte delle mie giornate e di tante notti.
Non voglio parlarvi dei periodi neri, ma solo cose belle, perché il nostro agriturismo è il risultato di tanta costanza, coraggio e amore. È diventato ciò che ho sperato diventasse, un posto elegante, pulito, semplice, accogliente, i nostri ospiti quando arrivano da noi possono riposare e sentirsi coccolati con le nostre colazioni fatte in casa. Il nostro agriturismo si trova nell’isola di San Erasmo ” l’orto di Venezia”, a 30 minuti di vaporetto dal centro storico e dalle isole più importanti.
La struttura ha 4 camere con bagno privato. Compresa nel prezzo la colazione e le biciclette.
Non abbiamo servizio ristorante.

Vi presento… Basegò!
https://www.facebook.com/agriturismobasego

I miei succhi di frutta

L’estate scorsa ne ho fatto tantissimi e sono spariti sempre tutti, ma se mi chiedete una ricetta per tutti i succhi, non ve la posso dare, poiché ogni frutto è diverso dall’altro, chi più dolce, chi meno dolce.
Ho iniziato con 100 g di zucchero ( pubblicato sulla mia pagina fb) per finire con 20/30 g. Se la frutta è di stagione, dolce e buona, 100 grammi sono davvero tanti. Appena ho iniziato a diminuire lo zucchero, sono piaciuti di più e poi diciamola tutta, la frutta è già dolce, non serve zuccherarla tanto. Ho iniziato proprio per non bere più quelli industriali, troppo dolci.
La cosa importante è sterilizzarli, se non li bevete subito. I vasetti e i tappi, si devono far bollire vuoti, poi una volta pieni di succo, li faccio bollire per 30 minuti e li lascio freddare dentro l’acqua.
Potrebbe essere sufficiente lavarli bene, dato che poi si sterilizzano con il succo, ma un passaggio in più non fa certo male.
Il succo ottenuto dalla frutta fatta bollire con acqua e zucchero, va passata per togliere residui che possono dar fastidio. Passandola diventa più vellutata e se non volete buttare quel che resta nel passino ( direi poco) , si può essiccare per usarlo nei dolci o mangiarlo tipo caramella. La mia cucciola ne è ghiotta. Oppure togliendo bene l’acqua, può diventare la frutta in vasetto, come quella che troviamo al supermercato.

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Succo di ananas
Ingredienti:

600 g di ananas pulito a pezzetti
600g di acqua
20 g di zucchero
il succo di mezzo limone grande

Ho fatto bollire l’acqua con lo zucchero, ho aggiunto il succo di limone, la frutta e continuato la cottura per 5 minuti circa.
Ho filtrato, messo nelle bottiglie e sterilizzato in acqua per 30 minuti dall’ebollizione.

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Una cassetta di frutta

Il termentone di questa stagione, la torta cassetta. Tutte quelle che ho visto in rete, sono  costruite sulla torta già pronta, preparano i lati di frolla e poi li appoggiano alla torta ricoperta di crema o panna. Non sempre i lati di frolla rimangono bene attaccati, infatti si vedono cassette con il nastro intorno a tenere saldo tutto.
Io volevo una cassetta che stesse in piedi da sola.
Volevo anche il fondo!
Ho provato e ce l’ho fatta!!
Ho costruito ben due cassette, di dimensione reale 30×22 come quelle piene di fragole che si trovano al super.
Poi successivamente ho deciso cosa mettere all’interno.
Tutti i pezzi sono stati attaccati con la cioccolata fondente o con glassa all’acqua.

La prima è una crema al mascarpone, savoiardi fatti in casa, bagna alla fragola e porto.

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Ho fatto una frolla, la mia
500 g di farina 00
150 g di zucchero
250 g di burro
5 tuorli
Ho aggiunto cacao per farla diventare del colore del legno usato
Metto le foto del procedimento, non serve aggiungere nulla, si capisce solo guardando.

Misura:  30×22
Cottura:  180°
Difficoltà: medio alta

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La seconda
Semplice, con una sola stecca di legno ai lati.
Ripieno: crema pasticcera, pan di spagna, bagna alla fragola
Difficoltà: medio alta

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P.S.
Non mi piacciono le foto con la firma enorme ma sono troppo orgogliosa del mio lavoro, la prima cassetta di frolla senza la torta dentro, l’ho fatta io, mi dispiacerebbe vedere le mie foto in altri posti senza il mio permesso. Purtroppo come sapete, succede spesso.

 

Stirio

Stasera voglio parlarvi di questo giocattolo. Un giorno l’ho visto e me ne sono subito innamorata, solo come tutte le cose nuove, la mia più grande paura è che fosse una cavolata. Così ho atteso di leggere le recensioni. Ma dopo due giorni, un’amica ha pensato bene di regalarmelo. Le avevo fatto un grande ( dice lei) piacere  e voleva farmi un regalino. Non serviva… se si può aiutare un’amica in difficoltà, lo si fa senza aspettarsi nulla. Ma capisco il suo punto di vista, lo avrei fatto anche io. Grazie ancora alla mia amica, vorrei dirle che questo giocattolo , lo sto usando spesso. Non potrei più farne a meno.
È un mescolatore automatico.
Ha un motorino che si ricarica con un carica batteria elettrico in dotazione. Ha una molla che permette di alzarsi se la pentola è più alta o di abbassarsi se è più bassa. Il manico si aggancia alla pentola e va da un minimo di 16 cm a un massimo di 26 cm. Ho provato varie cose, la marmellata, i risotti, la polenta che non vi schizzerà più e la besciamella.
Ha due velocità, io ho usato sempre la bassa e sono riuscita a cucinare senza che la batteria si scaricasse, anzi ho fatto due volte il risotto.
Comodissimo, lo accendete e lo lasciate fare il suo dovere, ovviamente nel risotto bisogna aggiungere il brodo, ma non dovrete star sempre lì a controllare, perché non attacca nulla.

La besciamella

La polenta

Il risotto

La marmellata di frutti di bosco

 

 

Mela

Salve a tutti!! Vi sono mancata?

Ho ricevuto dei messaggi di preoccupazione nei miei confronti, perché non pubblico ricette da parecchio tempo.
Il cambio di stagione è una fase che mi impegna parecchio, devo mettere a “riposo” la mia cucina estiva e tutto l’arredo del giardino. Quest’anno però si sono aggiunti alcuni guasti in casa parecchio importanti, è vero che non sono io che devo riparare, ma la polvere e il via vai degli operai mi hanno dato un bel daffare. Ancora oggi ho un bel buco in bagno… speriamo di risolvere per la prossima settimana. A tutto questo si è aggiunta l’operazione al menisco, della nostra cucciola Mela. Non ce la faccio a vederla con il collare elisabettiano, lei mi guarda con quegli occhioni  da cane bastonato e io non resisto. Per le prime tre notti non ho dormito, peggio che avere un neonato. Poi ho deciso, la notte mettiamo il collare, di giorno la seguo continuamente.
Rimango fino a tardi sul divano, con lei che dorme sul suo cuscinone… appena decido di andare a dormire, mi guarda triste… alza leggermente in avanti la testa le infilo il collare e scappo a letto… non la devo guardare, se voglio dormire…

Grazie a tutti!

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A presto!

 

 

Sei stata cattiva?

Te ne vai in cuccia!!!! !
Questo recinto di circa 40mq è stato costruito per lei, perché io non volevo animali in casa, poteva stare in giardino e doveva dormire nella sua cuccia molto spaziosa  con dentro un bellissimo salice piangente, cuccia di legno e una vasca di sabbia per giocare. Per qualche tempo c’è pure rimasta a dormire la notte, ma alla fine ha vinto lei… i suoi occhioni mi hanno intenerito ed ora è lei la padrona… di casa MIA. Il recinto è lì, abbiamo detto “possiamo metterla quando dobbiamo andare via qualche ora e non possiamo portarla con noi…”  seeeeeeeee lei rimane in casa, al caldo d’inverno e al fresco d’estate, si perché io le accendo pure il climatizzatore!!
Però a volte ci fa proprio arrabbiare, come il giorno in cui è stata scattata questa foto, ha mangiato due calzini degli amici di mio figlio. Per il suo bene, per farle capire che non deve fare certe cose, la mettiamo in castigo un pochino… lei è rassegnata e se le dico mentre è al guinzaglio ” adesso vai in cuccia” … mi cammina davanti andando verso questo tanto odiato recinto.
Quel giorno c’erano circa 25 ragazzi che giravano in giardino e festeggiavano il compleanno di Andrea… lei molto triste ma rassegnata, stava lì, ad aspettare che finisse la punizione.

Ha tre anni e mezzo ma è sempre la nostra cucciola, un po’ come i figli, li vediamo sempre piccoli.

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