Le 5 frolle

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Da una ricetta di Gianluca Fusto.
Prima di tutto mi ha attirato il nome, poi la ricetta. Molto particolare ma nello stesso tempo, facilissima. Devo provare a farla al cioccolato, per Paolo, anche se stranamente gli è piaciuta molto pure questa. La farina è una Petra, ma io proverei anche con una 00 del super se avete problemi a recuperarla.

Ingredienti:
420 g di farina Petra 5
85 g di fecola
10 g di cannella
25 g di tuorlo sodo
340 g di burro
150 g di zucchero a velo
zest di limone bio

Stroisel alla mandorla
65 g di zucchero
65 g di farina
65 g di farina di mandorle
65 g di burro freddo

Per la decorazione e il ripieno
Pistacchi non salati
zucchero a velo
marmellata di albicocche

Il giorno prima
Portare il burro a 25°C, impastare in planetaria il burro lo zucchero a velo e il tuorlo precedentemente setacciato.
Settacciare insieme la farina, la fecola e la cannella.
Aggiungere i restanti ingredienti al burro e lavorare sino ad ottenere un impasto omogeneo.
Far raffreddare in frigorifero fino al giorno seguente.
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Preparare lo stroisel impastando in planetaria tutti gli ingredienti, io ho aggiunto un cucchiaio di acqua perché non si compattava. Mettere a riposare in frigorifero fino al giorno seguente.
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Il giorno seguente:
Tirare la frolla facendo 5 cerchi di circa 24 cm di diametro, il più sottile possibile, circa 2 mm. Ogni cerchio lo passiamo in congelatore, prima di cuocerlo.
Accendere il forno a 180°
Tirare il primo, metterlo in un vassoio ricoperto di carta forno e poi in freezer, intanto tirare il secondo. Quando metterete il secondo in freeezer, il primo sarà pronto per essere infornato. Continuare fino al 5° cerchio.
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Preparare lo stroisel.
Passare l’impasto nel tritacarne oppure con una grattugia a fori grossi.
Mettere le palline formate in un vassoio e poi nel freezer fino al congelamento.
Cuocerle fino a dorare.
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Togliere la pelle ai pistacchi, dopo averli passati in acqua bollente. Basta metterli su un canovaccio ancora bollenti e sfregare con le mani, la pellicina verrà via in un attimo.
Appena è tutto pronto, mettere il primo cerchio di frolla su un piato da portata, farcirlo con la marmellata, senza esagerare e lasciando un bordo libero.
Continuare cosi con tutti i cerchi. Sopra l’ultimo cerchio, ancora marmellata, pistacchi, stroisel e zucchero a velo.
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Crostata di amaretti con nocciole e pistacchi

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Questa crostata è buonissima, sopratutto se mangiata il giorno dopo. Ho preso spunto da una ricetta di Doni. Si può fare con la marmellata al posto della crema nocciola e sopra si possono mettere le mandorle o la frutta secca che vi piace di più. È facilissima e veloce. Il tempo di fare la frolla e di cuocerla. In questo momento ne ho una in forno che sta cuocendo…

Ingredienti:

per la frolla

  • 500g di farina
  • 150g di zucchero
  • 250g di burro
  • 5 tuorli

Per il ripieno

  • una confezione di amaretti
  • un vasetto di crema nocciola Novi
  • 3 albumi
  • 2 cucchiai di zucchero
  • liquore amaretto di Saronno
  • frutta secca

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Schegge di croccante

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Io e Serafina abbiamo diviso un chilo di granella di pistacchi buonissimi!! Infatti ci è costata un occhio della testa 😆 e mi vien da piangere al pensiero che l’ho quasi finita. L’ho presa principalmente perché Sara aveva portato dalla Sicilia delle barrette di croccante sottile sottile  e da quel momento è partita la ricerca della granella di pistacchio, ma ne ho fatti anche con frutta secca mista, nocciole, pistacchi e mandorle. Buonississimi.

Non avevo mai fatto il croccante, l’estate scorsa non riuscivo a fare il caramello… ma credo di aver capito l’errore, usavo una pentola antiaderente, lo zucchero zefiro e lo mischiavo con il cucchiaio, invece è meglio non toccarlo. Questa settimana l’ho fatto ben 4 volte, sempre riuscito bene, quindi metto il passo passo per chi come me si avvicina al croccante per la prima volta.  Secondo me, per farlo molto sottile è bene fare piccole quantità, altrimenti si raffredda prima di essere riusciti a stenderlo sottile. Avrei voluto fare dei rettangolini invece è impossibile tagliarli, cosi ho ascoltato Francesca che ha detto “son più belli irregolari”. Ok le chiameremo schegge.

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Tiramisù veloce

Non è una novità, l’avevo proposto anche sul mio vecchio blog “dolcipensieri”. La ormai famosa “Camy Cream”. La riscrivo qui perché val la pena ricordare la ricetta. Questa crema ha una storia infinita, ma la voglio fare breve, Araba Felice l’ha proposta fatta con mascarpone e latte condensato, io ho voluto alleggerirla con la panna montata 😆 . Da qui son nate mille varianti, con nutella, con pistacchio, con nocciole e con tante altre cose. Questa è la base, voi potete usare la fantasia e provare a cambiarla. Essendo di gusto piuttosto neutro, aggiungendo aromi o frutta  cambierà ogni volta e vi sembrerà di aver fatto un dolce diverso. Ci sono dei mascarponi che son più “morbidi” di altri e non van bene. Io ho sempre usato il Granarolo e Coop e mi è venuto sempre benissimo. Uso la panna fresca non zuccherata, altrimenti con il latte condensato sarebbe troppo dolce. Secondo me la panna oplà o simili non va per niente bene, la crema viene troppo “pesante”. Ovviamente i gusti son gusti, per cui aggiungete latte condensato o zucchero a piacere e se vi va anche la oplà.

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Ingredienti:
per un tiramisù per 8/10 persone

  • 500g di mascarpone
  • 400/500g di panna da montare
  • 1 tubetto di latte condensato
  • 1 cucchiaio di marsala semi secco
  • 12 caffè
  • 4/5 pacchetti di savoiardi
  • cioccolato fondente a scaglie
  • cioccolato fondente o cacao per la copertura

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