Kebab fatto in casa

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Lo avevo fatto anche anni fa’ e postato sul mio vecchio blog, ma a forza di farlo, ho trovato il modo di renderlo più somigliante. Il problema è compattare bene le carni per poi tagliarle finemente.  Paolo, il genio della casa, mi ha suggerito di mettere tutto in un fondo di bottiglia di plastica e lasciarlo in frigorifero una notte. Va che quasi quasi la prossima volta ci provo!
Dopo aver saputo cosa ci infilano in quello spiedo, sono convinta che il kebab a modo mio è più buono e più sano e perciò continuo a farmelo. Non mi piace però la salsa Tzatziki, sarò perdonata se lo mangio senza?
Mi son fatta anche il pane pita, una ricetta veloce presa in rete anche se preferisco le lievitazioni lente, perciò dovrò ripescare la vecchia ricetta che usavo quando spesso facevo il pane.
Dato che è il kebab è a modo mio, ho usato le carni che preferisco, tacchino, pollo e maiale tagliate molto sottili, ma nulla vieta di usare agnello, vitello o ciò che più vi piace.

Ingredienti:
bistecche di pollo
bistecche di tacchino
bistecche di coppa
aromi vari secchi
olio evo
sale

Non ho messo i pesi, perché dipende da quanto grande lo vogliamo fare e da quanto pressiamo la carne.
Tutte le bistecche son tagliate molto sottili, le fettine di maiale sono quasi trasparenti, tagliate a macchina. Queste van messe subito dopo ogni fettina di tacchino o di pollo perché essendo più grassa, rende la carne più morbida, meno stopposa. Questo ovviamente per i nostri gusti.
Gli aromi sono i miei, essiccati con il mio essiccatore, al loro posto potete usare i famosi aromi misti per arrosti che vendono al supermercato.

Prima di tutto controllare le fettine, se son tagliate grosse, cercate di farle più sottili con un coltello ben affilato. Condire tutto con gli aromi, un filo di olio e sale, mischiare bene. Infilzare la carne su due stecchini di legno, cercando di pressarla bene. Quando la carne è finita, cercare di compattare tutto con le mani.
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Avvolgere il kebab con la pellicola, stringendo bene. Chiudere con carta argentata e conservare in frigorifero fino al giorno dopo.
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Il giorno dopo, togliere la carta e la pellicola e posare il kebab su una teglia da forno con un cucchiaio di olio di oliva e infornare a 180° per circa un’ora. La carne deve essere cotta e colorata, ma non secca. Girarlo a metà cottura.
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Quando è freddo tagliarlo molto sottile. Quando arrivate agli stecchini, toglierli delicatamente e per andar meglio a tagliare, dividete in due il kebab. Bagnare con il sugo che si è formato sulla teglia. Si dovrebbe tagliare caldo se avete compattato bene, ma dovete stare attente e avere un coltello molto affilato. Altrimenti basta metterlo in padella e scaldarlo. A noi piace anche freddo.
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Nella pita c’è il kebab, cipolla, pomodoro e insalata
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Essiccare, tutto qui

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Apro un nuovo post per riunire tutto ciò che ho provato  con l’essiccatore, per rendere più facile la ricerca a voi e a me, ma non solo per questo, io sperimento continuamente e se mi sembra che l’ultima prova sia la migliore, è giusto che la scriva qui. Cerco ogni volta di restringere i tempi di essiccazione e di far meno fatica nel cercare di polverizzare le verdure del dado. Anche se ultimamente, preferisco vedere i pezzettini di verdura, piuttosto che una polvere sottile.

L’ultima mia idea è di mettere le verdure per il dado o il soffritto, in una garza e strizzarla forte, in modo da far uscire tutta l’acqua che altrimenti dovrebbe essere consumata dall’essiccatore mettendoci molto più tempo.

Sarà un post molto lungo, abbiate pazienza… mi ringrazierete il giorno che avrete un essiccatore in mano. 😆

Vi consiglio di prendere un essiccatore che non sia troppo compatto, altrimenti i cestelli son troppo bassi e addio meringhe alte.
Spesso non dico i tempi esatti, perché dipende molto dalle verdure. Ci vuole molta pazienza, solo gli aromi essiccano in un paio di ore, anche la pasta fresca fa presto. Ma  in genere si parte  da una notte  a un paio di giorni.

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