Pollo agli aromi nella slow cooker

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Ormai lo sapete, quando Paolo vede il pollo, lo mangia rassegnato, a me piace e a lui tocca mangiarlo. Ma se gli cambio faccia, allora il pollo piace anche a lui.
La slow cooker in questo caso è la pentola perfetta.

Ingredienti:
Cosce di pollo disossate
aromi misti ( cipollina, timo,maggiorana, dragoncello,
rosmarino,salvia, santoreggia)
qualche pomodoro
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
aglio
sale e pepe
olio extra vergine
mezzo bicchiere di vino bianco

Lavare e tritare gli aromi. Tagliare il pomodoro. In una padella rosolare l’aglio e gli aromi per un paio di minuti, aggiungere il pomodoro e lasciar cuocere 5 minuti.

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Pulire il pollo dai nervetti e le parti grasse, tagliarlo a pezzi  e dopo averlo rosolato bene, aggiungere  il concentrato sciolto nel vino bianco. Lasciare sfumare ma non del tutto.
Mettere tutto nella slow alla massima temperatura per 4 ore.Io metto un canovaccio sopra il coperchio, mi tiene di più il calore.  Se non avete la slow, va bene anche la pentola normale, cambiando i tempi di cottura, che saranno minori.
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Fegato alla veneziana

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Qui piove da due giorni e le temperature sono scese parecchio. Ho riacceso la stufa a pellet, non pensavo di doverla usare ancora.
Il fegato alla veneziana con la polenta, ci stava proprio bene.

Ingredienti:
400g di fegato di vitellone
400g di cipolla bianca
2 cucchiai di aceto bianco
sale e pepe
olio extra vergine

Ho lavato il fegato e l’ho tagliato a  pezzi. Mentre scolava dall’acqua, ho tagliato le cipolle e le ho messe a cuocere in una pentola con l’olio. Ho fatto attenzione che non si bruciassero, mischiando sempre e aggiungendo poca acqua. Quando son diventate morbide e trasparenti, ho messo il sale e ho aggiunto il fegato. Con il fuoco bello alto, perché la cottura deve essere breve cosi rimane morbido, ho messo il sale e il pepe. A fine cottura ho aggiunto l’aceto e l’ho lasciato sfumare. Deve rimanere un sughetto denso.

Involtini grigliati

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Guardavo distrattamente la tv, mentre preparavo il pranzo, quando alzando gli occhi vedo Fabrizio Nonis su  Alice che ha preparato degli involtini e li sta grigliando, sono attratta da questa ricetta ma capisco solo che sono ripieni di crema di carciofo.
Ho fatto tante ricerche su google, ma degli involtini nessuna notizia, ricordo solo che avevano un nome particolare. Pazienza, ho fatto di testa mia, non credo siano venuti molto diversi da quelli di Nonis. Sono buonissimi e secondo me si possono preparare anche con altre verdure, tipo gli asparagi ad esempio. Io ho fatto il ripiano con i primi carciofini violetto della stagione, della mia isola

Ingredienti:

6 fettine sottili di manzo
10 carciofini
parmigiano
sale e pepe
Olio extra vergine

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Insalata primavera di pollo

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Tornare a casa tardi e non avere molto tempo per preparare il pranzo o mangiare la solita bistecca. Basta un pollo allo spiedo, o degli avanzi di cosce del giorno prima, un po di insalatina e radicchio, due patate, e un pugno di asparagi presi da quel mazzo che preparerete domani con le uova. Una salsina e il pranzo è pronto.

Ingredienti:
un pollo allo spiedo
2 patate
qualche asparago bianco e verde
un cucchiaio di maionese
olio extra vergine
sale e pepe
aceto balsamico

Ho fatto filetti del pollo, ho lessato le patate fatte a dadini, gli asparagi bianchi e verdi e ho condito l’insalata con una salsina fatta con la maionese, l’olio, poco sale e pepe e un cucchiaio di aceto balsamico. Ho mischiato tutti li ingredienti e ho servito a tavola.
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Costine… bollite

Dal libro di Nadia e Giovanni Santini
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Questa ricetta mi ha incuriosito subito, mentre leggevo mi chiedevo il motivo per cui Nadia e Giovanni usano questo metodo per cuocere le costine. Dopo averle mangiate non so se c’è un motivo preciso, so che sono buonissime, molto profumate e il tempo che si perde sono solo pochi minuti per la rosolatura, se si decide di rosolarle sul gas, altrimenti basta metterle in forno.

Ingredienti:
costine di maiale
due cucchiai di olio evo
rosmarino
succo di un limone
1 litro di acqua
sale e pepe

Mettere le costine in una pentola da forno tutto a freddo, senza rosolare nulla, insieme al resto degli ingredienti, a parte il sale e il pepe che lo metteremo alla fine.
Lasciare consumare tutta l’acqua a fuoco medio basso, a questo punto dopo aver messo il sale, il pepe e qualche ago di rosmarino fresco,o le mettete in forno finché saranno dorate o le lasciate sul gas e le girate continuamente.
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Pochi minuti e sono pronte…
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Fagioli e cotechino nella Slow Cooker

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È iniziato il periodo della slow, i ragù, gli spezzatini e cosi via, fan più voglia ora che sta iniziando l’inverno.
Ho trovato dei fagioli freschi e ho voluto provare, da quando l’ho comprata, questa pentola, non avevo mai fatto i legumi, nonostante dicessero che vengono benissimo. Ed avevano ragione!! Sono molto più buoni che fatti in una pentola normale. Sono tenerissimi la buccia nemmeno si sente. Il cotechino è venuto straordinariamente buono, appiccicoso come piace a noi.

Ingredienti:
1 cotechino
1 chilo di fagioli borlotti freschi
1 barattolo di pelati
5/6 foglie do salvia
olio extra vergine
2 cipolline
sale e pepe

Io l’ho preparato il pomeriggio poi siccome non mangiamo pesante di sera, l’ho messo in frigo e ho continuato la cottura il giorno dopo. Ho bucato in vari punti la pelle del cotechino, l’ho messo nella slow in acqua calda e ho avviato allla temperatura media per 4 ore. Ho buttato l’acqua sporca, pulito la pentola e messo due cipolline a rosolare nell’olio per circa 30 minuti a temperatura massima. Ho aggiunto  i fagioli, il pomodoro, la salvia, il cotechino e mezzo barattolo di acqua. Lasciato cuocere per altre quattro ore a temperatura minima. Circa un’ora prima di pranzo, ho riacceso la slow alla potenza massima per far asciugare quella poca acqua rimasta e ho regolato di sale e pepe. Ho tagliato il cotechino e l’ho nuovamente messo tra i fagioli La mia slow quando è scaduto il tempo di cottura, mantiene in caldo il cibo. Cosi ha fatto.
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Kebab fatto in casa

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Lo avevo fatto anche anni fa’ e postato sul mio vecchio blog, ma a forza di farlo, ho trovato il modo di renderlo più somigliante. Il problema è compattare bene le carni per poi tagliarle finemente.  Paolo, il genio della casa, mi ha suggerito di mettere tutto in un fondo di bottiglia di plastica e lasciarlo in frigorifero una notte. Va che quasi quasi la prossima volta ci provo!
Dopo aver saputo cosa ci infilano in quello spiedo, sono convinta che il kebab a modo mio è più buono e più sano e perciò continuo a farmelo. Non mi piace però la salsa Tzatziki, sarò perdonata se lo mangio senza?
Mi son fatta anche il pane pita, una ricetta veloce presa in rete anche se preferisco le lievitazioni lente, perciò dovrò ripescare la vecchia ricetta che usavo quando spesso facevo il pane.
Dato che è il kebab è a modo mio, ho usato le carni che preferisco, tacchino, pollo e maiale tagliate molto sottili, ma nulla vieta di usare agnello, vitello o ciò che più vi piace.

Ingredienti:
bistecche di pollo
bistecche di tacchino
bistecche di coppa
aromi vari secchi
olio evo
sale

Non ho messo i pesi, perché dipende da quanto grande lo vogliamo fare e da quanto pressiamo la carne.
Tutte le bistecche son tagliate molto sottili, le fettine di maiale sono quasi trasparenti, tagliate a macchina. Queste van messe subito dopo ogni fettina di tacchino o di pollo perché essendo più grassa, rende la carne più morbida, meno stopposa. Questo ovviamente per i nostri gusti.
Gli aromi sono i miei, essiccati con il mio essiccatore, al loro posto potete usare i famosi aromi misti per arrosti che vendono al supermercato.

Prima di tutto controllare le fettine, se son tagliate grosse, cercate di farle più sottili con un coltello ben affilato. Condire tutto con gli aromi, un filo di olio e sale, mischiare bene. Infilzare la carne su due stecchini di legno, cercando di pressarla bene. Quando la carne è finita, cercare di compattare tutto con le mani.
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Avvolgere il kebab con la pellicola, stringendo bene. Chiudere con carta argentata e conservare in frigorifero fino al giorno dopo.
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Il giorno dopo, togliere la carta e la pellicola e posare il kebab su una teglia da forno con un cucchiaio di olio di oliva e infornare a 180° per circa un’ora. La carne deve essere cotta e colorata, ma non secca. Girarlo a metà cottura.
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Quando è freddo tagliarlo molto sottile. Quando arrivate agli stecchini, toglierli delicatamente e per andar meglio a tagliare, dividete in due il kebab. Bagnare con il sugo che si è formato sulla teglia. Si dovrebbe tagliare caldo se avete compattato bene, ma dovete stare attente e avere un coltello molto affilato. Altrimenti basta metterlo in padella e scaldarlo. A noi piace anche freddo.
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Nella pita c’è il kebab, cipolla, pomodoro e insalata
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