Un’altra ricetta di famiglia che gentilmente mi ha passato Nicola, una ribollita diversa, Invece del pane si usa la farina da polenta. In questo caso ho usato la farina Formenton Ottofile che Guido mi ha portato da Lucca. A noi è piaciuta molto. Se ne avanza si mette in uno stampo e il giorno dopo si taglia a fette, si mette in una padella con poco olio e aglio e si riscalda.
Grazie a Nicola e Guido
Ingredienti:
- un mazzetto di cavolo nero
- un quarto di verza
- 4 carote
- 4 coste di sedano
- 1 porro o 1 cipolla
- 2 zucchine
- 2 patate
- 500g di fagioli borlotti o cannellini
- 1 bicchiere di farina di mais
Mettere in ammollo i fagioli per 24 ore poi lessarli per circa 40 minuti. Io la ribollita l’ho fatta altre volte, sempre con i fagioli da ammollare e cuocere ma questa volta ho azzardato a farli con i fagioli in scatola. Non ditelo a nessuno… ma io non ho sentito la differenza con gli altri. Ho messo i fagioli compreso il liquido in acqua bollente e dopo due minuti di bollitura ho spento. Poi ho proceduto secondo ricetta tradizionale.
Lavare e tagliare tutte le verdure. In una grande pentola, rosolare sedano, carota e cipolla. Successivamente aggiungere verza, cavolo nero, patate e zucchine.
Se il cavolo nero è grande, usare solo le foglie, scartando le coste. Aggiungere una parte dell’acqua dei fagioli e lasciar cuocere un’ora.
Passare un terzo dei fagioli, aggiungere alla zuppa il purè insieme ai fagioli interi e all’acqua rimasta.
Se è poca aggiungere del brodo vegetale e un dado ( io il mio essiccato). Lasciar cuocere un’altra ora.
Prendere una parte di zuppa, se è troppo densa aggiungere del brodo. A questo punto facendo attenzione a non far grumi, far cadere a pioggia la farina di mais mischiando sempre. Chiudere con il coperchio e lasciar cuocere il tempo indicato nella confezione della farina. La minestra deve rimanere molto morbida. La mia facendo le foto si è addensata un po’ ma era buonissima.
Il giorno dopo, se ne avanza, basta scaldarla con poco olio e aglio e avrete una zuppa morbida e profumata.

















Perfetta!
Grazie!!
Non mi dici che ho sbagliato il titolo?
WOW! Questa la devo fare! Domani mando a prendere il cavolo nero, tutto il resto ce l’ho.
Sempre bravissima Doretta!
P.s.: se volessi aggiugere il tuo blog fra quelli che seguo, dove trovo il banner?
Ornella, non ce l’ho il banner, basta che metti il link nella colonna dei preferiti.
Se non vuoi farla tutta con la polenta, basta che dividi la zuppa e una parte la fai mettendo pane toscano a fette su una pentola, sopra la zuppa e fai ribollire, magari aggiungendo un po’ di brodo se è troppo densa.
Grazie!
Ok, grazie.
La farò senz’altro con la polenta, ci mancherebbe che una veneta doc come me non usasse la polenta, ti pare? Questa ricetta mi piace proprio per questo, he he!
mi piace proprio, la segno, un abbraccio SILVIA
Ciao Silvia, Grazie!!