Chele di granchio al forno

M’incanto davanti ad una vetrina di pesce, di più che a una di abbigliamento. Anzi se devo scegliere tra le due, preferisco la prima :). Oggi dal mio pescivendolo c’erano le chele di granchio, le ho prese perché a me piacciono molto. Questo tipo di granchio è molto più veloce da pulire di una granseola, ha una polpa molto più soda anche se meno pregiata. Con un paio di chele si può fare la pasta per due persone, oppure delle tartine.

 

 

Il sommelier consiglia:

 

Franciacorta, spumante metodo classico

 

La titolare del negozio mi ha chiesto:

“devi farle al forno?”
al forno??? No… mai sentito che si possono fare al forno!!
Una cliente fa un cenno con la testa e sottovoce dice :
“che buone…
signora come si fanno?
“si mettono in forno con il rosmarino!”


(questo è un osso duro, per sganciare la ricetta dovrò sudare)
con il rosmarino? E l’olio? Le metto direttamente crude?
(la signora assume un’espressione quasi infastidita e mi risponde guardando da un’altra parte come se io non fossi di fianco a lei)“certo che no, le deve prima far bollire”
da quando bolle, 15 minuti?
(ancora la stessa espressione infastidita)
“IO preferisco metterle in pentola quando l’acqua è fredda”
d’accordo, ma da quando bolle 15 minuti?
(qui è un po’ vaga)
“sìì…sì…”
(madòòòò che fatica e mi manca ancora un’altra informazione)
allora, bollite e poi le metto intere nella pirofila con il rosmarino
“ma nooo le deve schiacciare con il pesta carne, altrimenti come le mangia poi??”
(mi scusi sa…ma io sto facendo una fatica terribile, non farebbe prima a spiegarmi subito tutto??)
ho capito, le schiaccio, metto rosmarino, immagino anche l’olio e inforno…
“SI, MA NON LE SCHIACCI TROPPO, altrimenti si ritrova con le schegge tra la polpa del granchio!”
quanto devono rimanere nel forno?
(la risposta arriva un po’ in ritardo, il tono è come se dicesse  “cavolo ma ti devo dire tutto??”)
“15 minuti… possono bastare”
(giuro che la strozzo!!! Ma sono educata e rispondo con un bel…)
grazie!!!
(aggiungo)
si mangiano calde?
(questa me la potevo risparmiare, l’espressione della signora me lo ha fatto capire perfettamente…)
certo che si!!

Vi è mai capitato di dover fare mille domande per sapere una ricetta? È una fatica indescrivibile, ogni domanda è come se si dovesse tirar fuori sangue dai muri. Io non sono così, le ricette le spiego nei minimi dettagli, anche sulle cose più banali. Sembra quasi che non te le vogliano dare, a volte ho l’impressione che cerchino apposta di dimenticare un ingrediente. Gelosia? Ma di che?Questa è una ricetta che sembra sia molto rinomata nei ristoranti della nostra zona… la signora non si è inventata nulla, trovo fastidioso che siano gelose di una ricetta che anche loro hanno avuto da altre persone. Se fossimo tutti così?

Ingredienti per 2 persone:

  • 4 chele di granchio spagnolo
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extra vergine
  • pepe

Mettere le chele in acqua fredda e accendere il fuoco. Da quando inizia a bollire, 15 minuti di cottura.

  

Appoggiare le chele sul tagliere e con un pesta carne dare una botta decisa, cercando di non fare schegge troppo piccole. Metterle su una pirofila da forno, tritare qualche ago di rosmarino che avrete cura di mischiare con l’olio e il pepe. Io metto tutto in un vasetto, lo chiudo e sbatto. Irrorare le chele con l’olio. NON metterei il sale.

  

Infornare a 180/190° per circa 15 minuti

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11 thoughts on “Chele di granchio al forno

  1. Non siamo tutte così!! Dove lavoro io , diamo le ricette con dovizia di particolari e con tutti i ” trucchi” che conosciamo!
    ..oggi prendo le chele di granchio, e le preparo con la tua ricetta.
    ..intanto ho cominciato la giornata con una risata, che spasso sentirti raccontare , sei un mito, chef!

  2. Io farei leggere questo poost alla signora….vorrei vedere il colore della sua faccia, ahahah.
    Meno male che non hai fatto come la signora e noon ti sei tenuta la ricetta tutta per te!

  3. Se dovessi dire che nel tuo blog c’è una ricetta che non mi piace, direi una bugia!
    Ho visto che il mio blog è tra i tuoi preferiti e ne sono molto onorata. Grazie!
    Paola “Anarona” de Il pennello di cioccolato.

Grazie a chi lascia un commento e a chi solo, mi legge.

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